Marzia Buzzanca, l’addio a “Percorsi di gusto” e i nuovi progetti in Alto Adige

Abbiamo incontrato Marzia Buzzanca a Roma, in occasione del quarto appuntamento con le cene evento della rassegna Sbanco & Friends.
È stata una serata molto speciale in cui si festeggiava il compleanno della nota pizzeria di via Siria, nonché San Patrizio: un motivo in più (se mai ce ne fosse bisogno), per riempire i calici e fare onore al birrificio ospite per la serata, Opperbacco, di cui abbiamo assaggiato birre davvero interessanti.

Ai forni, invece, una coppia esplosiva: Stefano Callegari e Marzia Buzzanca, che hanno intrecciato la loro maestria e creatività per dare vita a un menù davvero goloso, fra cui spiccava un supplì di pecora alla callara gustosissimo, una pizza dedicata alla Sardegna con mozzarella, pecorino, crema di fave, salsa al mirto e patate al coppo, e una profumatissima pizza Jotta, specialità della Buzzanca, con scamorza affumicata, patate, alici, timo e pangrattato tostato.

Come sempre accade durante le serate nella pizzeria romana di Stefano Callegari e Marco Pucciotti, protagoniste, accanto al cibo e alla birra, sono le persone. Abbiamo così avuto modo di conoscere meglio Marzia Buzzanca, con la sua storia fatta di ostacoli, resistenza e nuovi inizi. Ci ha parlato della sua terra d’adozione, l’Abruzzo, dove ha vissuto per più di vent’anni, senza arrendersi mai, neanche dopo il terribile sisma che ha messo in ginocchio la città. Eppure ora la Buzzanca sceglie una strada nuova per la sua carriera e la sua vita: il 30 aprile, come è noto, il suo “Percorsi di gusto” chiuderà i battenti e la sua strada proseguirà al nord, in Alto Adige, con un progetto di cui non rivela ancora i dettagli, ma che avrà a che fare non soltanto con la cucina, ma anche con una sua grande passione: quella per il vino.

Inevitabile chiedersi, e chiederle, il perché di questa scelta, sicuramente non facile. È una decisione, ci spiega, dai molti risvolti, che sicuramente ha a che fare anche con la volontà di ricercare un nuovo percorso personale, ma che, ci sembra di intuire, porta con sé l’amarezza per non aver visto ricambiati dalle istituzione gli sforzi profusi per quella che era diventata la sua terra. Qualcuno fa notare come abbia avuto più eco il suo addio che non le dimissione del sindaco dell’Aquila. Come a dimostrare che la politica, talvolta, risiede in luoghi ben diversi da quelli istituzionali: così il gesto di un “comune cittadino” può essere più eloquente di tante dichiarazioni ufficiali.
A noi non resta naturalmente che augurarle il meglio per il suo nuovo progetto. Intanto, aspettiamo il nuovo appuntamento con Sbanco & Friends, il 9 aprile con lo chef Giovanni Milana.

“Il mondo spezza tutti e poi molti sono forti proprio nei punti spezzati” – Ernest Hemingway

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