I did It again! Siamo tornate da Sorbillo per nuovi assaggi e qualche anticipazione

Siamo andate da Lievito Madre di Gino Sorbillo a ridosso dell’apertura a Roma, in piazza Augusto Imperatore. In quell’occasione abbiamo potuto scoprire in anteprima il bel locale romano, assaggiare una margherita pazzesca e chiacchierare un po’ con lui su progetti e aspettative per la Capitale. Ma il richiamo della buona pizza napoletana, si sa, è sempre forte, così non abbiamo perso tempo per tornare da Gino ad assaggiare nuove pizze, e scoprire come ha risposto la città in questi primissimi giorni dopo l’apertura.

In occasione dell’evento stampa organizzato da Birra Nastro Azzurro, abbiamo pranzato insieme a un Gino Sorbillo in gran forma, come sempre carico, sorridente e con in serbo ancora nuovi progetti. Pizza e birra sono stati i protagonisti della giornata. Il binomio più che consolidato fra i due prodotti in questo caso si arricchisce di un ulteriore legame: il nome di Sorbillo così come quello del marchio italiano di birra, infatti, sono diventati, nel tempo, ambasciatori del made in Italy nel mondo.

Al nostro arrivo, la fila fuori dal locale all’una di un “normalissimo” mercoledì, è stata piuttosto eloquente. Sorbillo ci conferma ciò che abbiamo potuto constatare con i nostri occhi: “Il riscontro a Roma è stato più che positivo. Ha superato le aspettative”. “Il progetto” ci spiega “è piaciuto molto sia ai romani che ai turisti”. Un altro aspetto che ha colpito positivamente il pizzaiolo napoletano, con la sua apertura romana, è stata l’accoglienza calorosa e sincera dei colleghi romani: “da Gabriele Bonci a Stefano Callegari, passando per Giancarlo Casa ed Edoardo Papa, e molti altri… Il loro benvenuto è stato importante per sentirmi a casa anche qui, a Roma”.

Mentre ascoltiamo con interesse le parole di Gino Sorbillo, naturalmente, non possiamo non assaggiare le sue pizze. In apertura, ci siamo lasciate tentare da qualche antipasto fritto: la frittatina di pasta (fatta con bucatini di Gragnano) e la croquette di patate sono assolutamente da provare.
È vero che, come suggerisce lo stesso Sorbillo, per godersi appieno la pizza bisognerebbe mangiare solo quella, ma si sa, il richiamo della gola, talvolta è più forte dei buoni propositi!

Per quanto riguarda le pizze, avendo già assaggiato con soddisfazione la sua margherita, questa volta abbiamo deciso di optare per sapori più decisi. Abbiamo iniziato con la pizza al pesto fratelli Rossi di Roberto Panizza con l’aggiunta di pomodori freschi e provola affumicata misto latte di bufala. Una pizza gustosa ed estremamente equilibrata in cui il pesto riesce ad essere protagonista non invadente, delicato e molto piacevole.

Con la pizza successiva, invece, abbiamo voluto alzare l’asticella del gusto, optando per una margherita gialla con pomodorino “pacchetelle gialle”, provola misto latte bufala, conciato romano, olio evo e basilico fresco. Bene, se ordinate questa pizza, non soltanto dovete conoscere il formaggio in questione, ma dovete amarlo. Perché il conciato romano, primo presidio SolwFood della provincia di Caserta nonché formaggio più antico della storia, è di quelli che si fanno ricordare.


Il suo gusto penetrante (per qualcuno troppo “hard”) è sicuramente il protagonista della pizza in questione che, non appena arriva, caldissima, sul tavolo, esprime tutta la sua personalità già al naso. Insomma un’esperienza di gusto molto spiccata, che consigliamo agli amanti di questo formaggio.
Niente pizza fritta qui: sappiamo che Gino Sorbillo preferisce distinguere le cose, perché la proposta deve essere “semplice e netta allo stesso tempo”, ma ci sembra di intuire che non dovremo aspettare molto per un’apertura dedicata. Naturalmente, saremo fra i primi a provarla.

“Il più grande oltraggio che si possa fare a un buongustaio, è interromperlo nell’esercizio delle sue mascelle” – Grimod de la Reynière

ENGLISH VERSION

We came back at Sorbillo’s for new tastings and some anticipation.
We went to Sorbillo’s Lievito Madre upon opening in Rome, in Piazza Augusto Imperatore. On that occasion we premiered the beautiful Roman restaurant, taste a great pizza margherita and chatted with him about his projects and expectations in the Capital. But the call of a good Neapolitan pizza is always strong, so we didn’t waste time and came back to Gino to taste new pizzas and discover how the city reacted in these first few days after the opening of Lievito Madre. On the occasion of the press event organized by Birra Nastro Azzurro, we had lunch together with a smiling and on top form Gino Sorbillo. Pizza and beer were the protagonists of the day. The more than consolidated combination of the two products in this case is enhanced by a further bond: the name of Sorbillo as well as that of the Italian beer brand which have become, over time, made in Italy ambassadors in the world. Upon our arrival, the queue outside the premises at one o’clock of a “very normal” Wednesdays, was rather eloquent. Sorbillo confirms what we have seen with our eyes: “The response in Rome was more than positive. It has exceeded expectations “. “The project” explains “has become very popular both to Romans and tourists”. Another aspect that positively struck the Neapolitan pizzaiolo upon his Roman opening, was his Roman colleagues warm and sincere welcome: “from Gabriele Bonci to Stefano Callegari, passing through Giancarlo Casa and Edoardo Papa, and many others… Their welcome greeting was important to feel at home here, in Rome ”. While we listen with interest to Gino Sorbillo, we cannot but taste his pizzas. At first we let ourselves be tempted by some fried appetizers: the pasta omelette (made with bucatini di Gragnano) and the potato croquette are a must try. It is true that, as Sorbillo himself suggests, to fully enjoy pizza one should eat only that, but you know, gluttony is stronger than good intentions! As for the pizzas, having already tasted his gorgeous margherita, this time we decided to opt for more definite flavors. We started with the Rossi brothers’ Pesto pizza by Roberto Panizza with fresh tomatoes and smoked mixed buffalo milk provola. A tasty and extremely balanced pizza in which the pesto manages to be the unobtrusive, delicate and very pleasant protagonist. With the next pizza, we wanted to raise the bar of taste, opting for a yellow margherita with “pacchetelle gialle” tomato, mixed buffalo milk provola, conciato romano, evo oil and fresh basil. Well, if you order this pizza, you don’t only have to know the cheese in question, but you have to love it. Because the Conciato Romano, a first “Slow Food” presidium in the province of Caserta and the oldest cheese in history, is one of those that you’ll remember. His penetrating taste (too “hard” for someone) is certainly the protagonist of this pizza that, as soon as it arrives, very hot, on the table, expresses his personality starting from its aroma. In short, a very strong flavor, which we recommend to those who love this cheese. No fried pizza here: we know that Gino Sorbillo prefers to distinguish things, because the proposal must be “simple and clear at the same time”, but we sense that we won’t have to wait a long time for a dedicated opening. Of course, we will be among the first to try it.

“The biggest outrage that can be made to a gourmet is to interrupt him in the exercise of his jaws” – Grimod de la Reynière

English version by Francesco Fedele

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: