La pizza di Gino Sorbillo finalmente a Roma

In molti la stavano aspettando e finalmente la pizza di Gino Sorbillo è arrivata anche nella Capitale. Ha inaugurato ieri sera “Lievito Madre – Gino Sorbillo”, in piazza Augusto Imperatore (al posto dello storico “Rhome”). Abbiamo visitato il locale e assaggiato la pizza in anteprima e abbiamo avuto la piacevole sensazione di ritrovare un angolo di Napoli in pieno centro, a Roma. All’entrata ci accoglie subito il bel forno a legna costruito con metodo antico con speciali mattoni di Sorrento che ci introduce in un ambiente dal sapore partenopeo: maioliche bianche e blu alle pareti, musica napoletana in sottofondo. L’ambiente è ampio e luminoso (grazie alle belle vetrate), i tavoli sono di varie forme e materiali: in legno, in marmo, tondi, quadrati, piccoli e intimi oppure spaziosi, ideali per la condivisione. I posti sono oltre 160 (compresa la sala al piano superiore).

Ma veniamo alla protagonista: la pizza. È quella a cui ci ha abituato il giovane pizzaiuolo napoletano: sottile, con il cornicione non troppo alto che straborda fuori dal piatto. Le materie prime fanno senza dubbio la differenza: a partire dalla farina, biologica di grano tenero del Mulino Caputo, passando per il fiordilatte misto bufala Latteria Sorrentina, fino al gustosissimo pomodoro, un san marzano bio La Fiammante che viene schiacciato a mano ogni giorno.

Il menù gioca su un numero cui Sorbillo è affezionato, perché lo accompagna sin dalla sua prima pizzeria sul lungomare di Napoli: stiamo parlando del numero sette. Dunque in carta troviamo sette tipi di antipasti tutti ispirati alla tradizione, sette pizze, sette birre (tutte a marchio Nastro Azzurro più una Baladin “Sorbillo”), sette bollicine, sette vini. Fra le pizze, anche una sezione 7+, che comprende tre pizze che cambiano di volta in volta, in cui Sorbillo sperimenta nuovi abbinamenti, partendo dalle materie prime e dalla sinergia con produttori di qualità “persone che, dietro il prodotto, comunichino una storia”.

Nessuna incursione della pizza fritta all’interno del menù visto che, ci spiega, “preferisco tenere separate le due cose” (e il sorriso che fa sembra non escludere una futura apertura capitolina dedicata).

I dolci (sempre sette) sono quelli della tradizione napoletana e portano le firme di Sal de Riso, Casa Infante e Salvatore Capparelli per il babà. Ad affiancare Gino Sorbillo in questa nuova apertura romana, il fratello Toto e Gennaro Rapido. Da ricordare, infine, che da Lievito Madre non sarà possibile prenotare: anche su questo Gino Sorbillo mantiene salda la sua identità napoletana e siamo sicuri che i romani si abitueranno presto alla folkloristica fila in piazza Augusto Imperatore. La pizzeria è aperta sette giorni su sette.

“Dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli” – Luciano De Crescenzo

Lievito Madre – Gino Sorbillo
Piazza Augusto Imperatore, 46 – Roma

ENGLISH VERSION

Gino Sorbillo finally opens his restaurant in Rome
Many in Rome were waiting for Gino Sorbillo’s pizza. Now is here. Yesterday evening “Lievito Madre – Gino Sorbillo” was inaugurated, in Piazza Augusto Imperatore (in place of the historic “Rhome”). We went to his restaurant to taste Sorbillo’s pizza and we had the pleasant feeling to find a piece of Naples in the heart of Rome. As we enter we there is the beautiful wood fired oven built with special bricks from Sorrento that introduces us to a Neapolitan like atmosphere with white and blue majolica on the walls and Neapolitan music in the background. The environment is large and bright becouse of the beautiful windows, the tables have various shapes: round, square, small and intimate or spacious enough to share and are made up of several materials: wood, marble. The seats are over 160 (including the upstairs room). But let’s focus on the pizza. It is the one that the young Neapolitan pizzaiolo has accustomed us to: thin, with the not too high cornice that spills out of the plate. Raw materials undoubtedly make the difference: starting from the organic soft wheat flour by Mulino Caputo, passing through the mixed buffalo fiordilatte by Latteria Sorrentina, up to the delicious tomato, a san marzano organic La Fiammante that is hand crushed daily. The menu is ruled by a number that Sorbillo is fond of, because it accompanies him since his first pizzeria on the waterfront of Naples: we are talking about the number seven. So in the menu we find seven types of appetizers all inspired by tradition, seven pizzas, seven beers ( Nastro Azzurro plus a “Sorbillo” Baladin), seven bubbles, seven wines. Among the pizzas, also a section 7+, which includes three pizzas that change from time to time, in which Sorbillo experiments new combinations, starting from raw materials and in synergy with quality producers “people who, behind their product, have a story to tell “. No fried pizzas inside the menu because, he explains, “I prefer to keep it separate” (but his grin may suggest a future capitoline dedicate opening). The desserts (seven as always) are those of the Neapolitan tradition and bear the signatures of Sal de Riso, Casa Infante and Capparelli for the babà. To support Gino Sorbillo in this new Roman opening, his brother Toto and Gennaro Rapido.
Finally, it should be remembered that from Lievito Madre it will not be possible to book: even on this Gino Sorbillo maintains its Neapolitan identity and we are sure that Romans will soon get used to the folk queue in Piazza Augusto Imperatore. Lievito Madre is open seven days a week.

“Wherever I’ve been in the world I’ve seen that there was a need for a little bit of Naples” – Luciano De Crescenzo

English version by Francesco Fedele

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: