Giulia Restaurant a Roma: la cucina di cuore e di testa dello chef Gallo

Siamo in via Giulia: la prima strada della Capitale. Un chilometro di bellezza nel cuore della città. Da Ponte Sisto alla chiesa di San Giovanni dei Fiorentini. Il Tevere è poco più in là, accompagna parallelamente questa strada storica, da sempre ricca e mondana, sede di mercanti, banchieri e della comunità fiorentina.
Il fascino di via Giulia rimane ancora oggi intatto, antico e moderno allo stesso tempo. Proprio in questa via, si trova una novità interessante nel panorama gastronomico romano: Giulia Restaurant. Con le sue belle vetrate sulla via, il locale è moderno, con sfumature vintage. Accogliente e intimo, con i suoi 45 coperti.

L’offerta del Giulia Restaurant si snoda l’ungo tutto l’arco della giornata: dalla colazione, al pranzo ( con la possibilità di optare per un menu degustazione di 4 portate a 35 euro), per poi esprimersi al meglio nel momento della cena. Molto cool il grande bancone in legno, ideale per gustare un coktail prima o dopo cena o, perché no, farsi consigliare qualche insolito abbinamento per accompagnare le portate del menu.

La vera protagonista del Giulia Restaurant è la cucina dello Chef Pierluigi Gallo. Sorprendente, affascinante, inedita ed estremamente appagante.
Di origini campane, ma cresciuto in abbruzzo, giovane ma con solide basi e importanti esperienze alle spalle, Gallo si è formato alla scuola di Niko Romito per poi perfezionarsi nelle brigate del Casadonna Reale, a Castel di Sangro, con Riccardo di Gaicinto al Ristorante All’Oro e al Pagliaccio di Anthony Genovese.  Tecnica, dunque, ma anche sperimentazione, senza dimenticare le sue origini.

Amuse Bouche

Troviamo tutto questo nei piatti di Pierluigi Gallo nei quali lo chef maneggia con cura le materie prime, esaltandole, in un gioco di consistenze e abbinamenti che, in alcuni casi, risulta davvero sorprendente per il palato.

Cefalo Affumicato, Cacciatora di Pollo e Foglie

I piatti più riusciti hanno il pregio di essere moderni e accattivanti e riuscire, nello stesso tempo, a riecheggiare la tradizione sul palato.

È il caso degli Gnocchi ripieni di spuntature, puntarelle croccanti e alici, in cui gli ingredienti della tradizione vengono mixati e ripensati, destando un inevitabile effetto sorpresa durante l’assaggio.

Estremamente interessanti anche la pasta e ceci con polpettine e castagne, e il baccalà con spuma di ventricina, bufala e Lattuga.

Pasta e ceci con polpettine e castagne

Baccalà con spuma di ventricina, bufala e Lattuga.

Tra i dessert, mi ha conquistata la proposta con cocco, cioccolato bianco e passion fruit: un dolce goloso, equilibrato e appagante.

Un ottimo modo per chiudere un percorso davvero interessante che ben rispecchia la personalità di uno Chef giovane ma preparato, legato alla sua terra, eppure con una gran voglia di innovare, sperimentare, esprimere la sua idea di cucina. Una cucina di cuore e di testa che convince e soddisfa.

“L’alta cucina non è una cosa per pavidi: bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti … il vostro unico limite sia il vostro cuore” – Auguste Gusteau, in Ratatouille

ENGLISH VERSION

Giulia Restaurant in Rome: the heart and head cuisine of the chef Gallo

We are in via Giulia: the first street of Rome. A whole kilometer of beauty in the heart of the city. From Ponte Sisto to the church of San Giovanni dei Fiorentini. A little further on, the river Tiber flows in parallel to this historical road, which has always been rich and worldly, home to merchants, bankers and the Florentine community. The charm of via Giulia still remains intact, ancient and modern at the same time. Just in this street, there is an interesting novelty in the Roman gastronomic panorama: Giulia Restaurant. With its beautiful windows overlooking the street, the place is modern, with vintage hues. Cozy and intimate at the same time, with its 45 seats. Giulia’s Restaurant’s offer unfolds throughout the day: from breakfast, to lunch (with the option of a 4-course tasting menu at € 35), to express its woth during the dinner. The large wooden counter is very cool, ideal to enjoy a cocktail before or after dinner or, why not, try some unusual match to accompany the dishes on the menu. The true protagonist of Giulia Restaurant is the cuisine of Chef Pierluigi Gallo. Surprising, fascinating, unprecedented and extremely satisfying. Born in Campania, but raised in Abruzzo, young but with solid foundations and important experiences behind him, Gallo trained at the school of Niko Romito and then skilled himself in the Casadonna Reale brigades, at Castel di Sangro, with Riccardo di Giacinto at the Ristorante All ‘Oro and at the Pagliaccio by Anthony Genovese. Technique, but also experimentation, without forgetting where he comes from. That’s all we find in the dishes of Pierluigi Gallo in which he carefully handles the raw materials, exalting them, in textures and combinations that, in some cases, are truly surprising for the palate. The most successful dishes have the value of being modern and captivating and to succeed to echo tradition at the same time. This is the case of Gnocchi stuffed with spuntature, crispy puntarelle and anchovies, in which the traditional ingredients are mixed and reinvented, causing an unavoidable surprise effect during tasting. Extremely interesting are also pasta e ceci with meatballs and chestnuts, and baccalà with ventricina mousse, mozzarella di bufala and lettuce. Among the desserts, I was conquered by the one with coconut, white chocolate and passion fruit: a gourmand sweet: balanced and satisfying. A great way to finish a really interesting path that well reflects the personality of a young but prepared Chef, tied to his land, yet with a great desire to innovate, experiment, express his idea of cooking. A heart and mind cuisine that convinces and satisfies.

“Haute cuisine is not a thing for fearful people: you need to have imagination, be rash, try the impossible and do not allow anyone to put you limits… your only limit is your heart” – Auguste Gusteau, Ratatouille

English version by Francesco Fedele

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