Strozzapreti, la mia ricetta: acqua, farina e un pizzico di nostalgia…

In casa mia la pasta fatta in casa è sempre stata una tradizione irrinunciabile. Da bambina, la domenica si riconosceva dalla spianatoia in legno sul tavolo della cucina. Farina, uova, e mani in pasta. Da piccola mi incantavo a seguire i gesti decisi di mia nonna. Andavo matta per il suono della fede sul mattarello e per il modo praticamente perfetto con il quale riusciva a srotolare la sfoglia sulla spianatoia. Quel rumore, come di uno schiaffo ben assestato, è per me un ricordo vividissimo, che purtroppo non so riprodurre visto che non ho la sua stessa maestria. Sin da bambina ho sempre preferito la pasta senza uovo, quella con acqua e farina. Ogni volta era una lotta per convincere mia nonna che era un vero asso della fettuccina e non amava perdere tempo con lavorazioni più lunghe. L’unico modo per convincerla era mettermi al lavoro insieme a lei per velocizzare la preparazione. È così che ho imparato a fare gli strozzapreti. Che rimangono, senza alcun dubbio, la mia pasta preferita. E uno dei miei ricordi più intensi di quelle domeniche bambine.

Vi propongo qui la mia ricetta. Non troverete dosi precise, perché a casa mia si è sempre cucinato “a occhio”, ma i risultati sono sempre stati più che soddisfacenti. Se dovesse essere la prima volta con la pasta fresca, non abbiate paura di cimentarvi. È molto più semplice di quanto non si pensi.

Ingredienti per 6 persone

Farina 00
Acqua (due tazze)
Sale qb

Procedimento
Disporre sulla spianatoia la farina (meglio se setacciata) a fontana. Mettere al centro l’acqua tiepida poco per volta e un pizzico di sale. Con una forchetta, iniziare a inglobare la farina verso il centro, finché non avrà “raccolto” tutta l’acqua.

A questo punto, iniziare a lavorare l’impasto con le mani. Dovrete tirarlo e poi ripiegarlo su se stesso, così da renderlo elastico. Procedete in questo modo, lavorando l’impasto in modo energico, per almeno 5 minuti. Quando l’impasto apparirà liscio ed elastico, formate una palla. Le prime volte forse non sarà semplicissimo, ma con l’esperienza imparerete a sentire l’impasto sotto le mani e capire quando è pronto (le variabile sono molte, non ultima l’umidità del luogo in cui si sta lavorando).

A questo punto lasciate riposare l’impasto avvolto in un panno leggermente umido per almeno 15 minuti. Trascorso il tempo previsto, prendere la palla e iniziate a lavorarla con il mattarello. Per dargli una forma tondeggiante, vi consiglio di girarla di volta in volta, così da andare a stendere man mano un lato diverso e mantenere le “proporzioni”. Ottenere una sfoglia tonda non è semplicissimo, ma state tranquilli: la forma non pregiudica assolutamente il risultato finale!

Stendete una sfoglia non troppo sottile (circa 2-3 mm) e tagliate delle listarelle piuttosto larghe (2 cm all’incirca). Ora arriva il divertimento. Prendete le listarelle e lavoratele con il palmo delle mani, arrotolandole su se stesse. 

La pasta si spezzerà naturalmente tra le mani et voilà: ecco lo strozzaprete. Disponete gli strozzapreti su un vassoio infarinato.

Ora non vi resta che cuocerli per un paio di minuti (contando da quando salgono a galla) in abbondante acqua salata e condirli come preferite. 

Sono ottimi anche con un semplice sugo di pomodoro fresco e abbondante pecorino.

“Una donna che sa fare la pasta a regola d’arte ha un prestigio che
resiste anche oggi a qualsiasi altro richiamo dei tempi”. (Sophia Loren)

 

ENGLISH VERSION

My recipe for the Strozzapreti: water, flour and a bit of nostalgia…

For my family, home made pasta has always been an indispensable tradition. When I was a child, the pastry board would appear on the kitchen table every sunday. Flour, eggs, and “hands in”.
When I was young I’d fill my eyes with my grandma firm movings. I was crazy for the sound of her wedding ring hitting over the rolling pin while she would lay the crust over the pastry board.
That noise, as the one of a slap in the face, is still a vivid memory in me.
Unfortunately I can’t reproduce it since I’m not so skilled as she was. Since I was a child I’ve always favoured fresh pasta without eggs, the one made of just flour and water. And it has always been a big effort of mine to convince my granma to make it. Since she’s always been an ace with fettucine and wasn’t willing to endure in long lasting procedures. So the only chance I had to convince her was to work along with her. That’s how I learned to make the strozzapreti that still remains my favourite pasta, and one of my most intense memories of my childhood sundays.
Here you are my recipe. You’ll not find precise doses, at my we’ve always cooked “by eye”, but the results have always been more than satisfying. If this should be your first time in making fresh pasta, don’t be afraid of trying. It’s easyer that what can be imagined.

Ingredients for six:

Flour 00 type
water (two cups)
salt (as needed)

Procedure:
Pour the flour over the board and dig a lock in. Pour some warm salted water in the lock. Embody flour with the water to make it absorb completely. When it is all embodied start working firmly the dough with the hands. Stirr it and fold it till it is firm and supple. Go on for some more five minutes till it will appear to be a smooth cake. At first you may be a bit uncertain about deciding when the dough is ready; but as you keep on working you’ll feel it under your fingers.
Leave it rest for fifteen minutes in a mildly moist cloth.
When it’s time, take the dough and lay it with the rolling pin working it to keep its circular shape. Obtaining a rounded and thin crust may not be easy but don’t worry: a different shape will not affect the the final result!
When the crust is some 2-3 mm thick slice it in stripes two cm large.
Now comes the fun. Take these stripes and roll them in the palm of your hands, these rolled stripes will break naturally “et voilà”: here you are the “strozzaprete”. Put them in a floured tray
Now you only have to cook them for two minutes in a salted water. Start counting when they surface in the boling water. They’re great with a simple tomato souce and abundant pecorino cheese

“A woman who can make pasta in the proper way has a prestige that stands the spell of time” (Sophia Loren)

English version by Francesco Fedele

 

 

3 commenti

  1. sono molto simili alle trofie…e da buon genovese a vederle cosi anche con un buon pesto genovese ci stanno benissimo

    Rebelsunjewels_https://rebelsunjewels.wordpress.com/

    1. Hai ragione, sono buonissime anche con il pesto. In generale si prestano a diverse varianti. Da provare anche con il pesce!

      1. Si con il pesce devono essere ottime! Che fame!!!

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