Gelato che passione: quello di Fatamorgana, a Roma, è sorprendente!

Estate, si sa, è sinonimo di gelato. A pranzo, a merenda, dopo cena. Io lo mangerei sempre e ovunque. A un patto però: deve essere buono. E, naturalmente, ben fatto.
Fra i miei preferiti a Roma, c’è quello di Fatamorgana. La particolarità di questo gelato risiede innanzitutto nella varietà dei gusti, tutti originali, nati da accostamenti talvolta inconsueti. L’ideatrice, Maria Agnese Spagnuolo, negli anni ha creato più di 300 ricette originali, spesso partendo da antichi ricettari, reinterpretati in chiave innovativa usando, per esempio, le spezie.

Il risultato? Gusti insoliti in cui si possono trovare anche 5 ingredienti che sorprendentemente hanno una loro magica armonia sul palato. Parliamo inoltre di un gelato naturale al 100% senza addensanti, conservanti, coloranti, paste o preparati base. Caratteristica che vale anche per la cialda del cono, degno accompagnamento a un gelato di questo livello. Fra i gusti (davvero tantissimi!) il cavallo di battaglia è lo zabaione della Fata, una variante della ricetta classica in cui il marsala è sostituito dal porto e dal rum, guarnito con chicchi di caffe’. Un gusto deciso e profumatissimo.
Delizioso anche il Bacio del principe con crema gianduia e nocciole intere. Fra i gusti che ho assaggiato di recente mi ha stupito Pollicina, con noci, fiori di violette petali di rosa.

Ci sono poi tutti i gusti “classici” e un’infinità di loro rivisitazioni, oltre alle creazioni originali della “Fata” Agnese.
Una varietà che lascia sempre la curiosità di assaggiare un gusto nuovo e poi un altro e un altro ancora.
Se volete fare questa esperienza, che vi consiglio vivamente, avete l’imbarazzo della scelta: a Roma Fatamorgana ha ben sette sedi (più un’ottava in arrivo).

“Il gelato è squisito. È un peccato che non sia illegale”. – Voltaire

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