“La buca di San Lorenzo” a Grosseto: pesce freschissimo cucinato con passione

Mi trovavo a passare a Grosseto per lavoro e ho pensato che non potevo farlo senza aver provato almeno un ristorante del posto. Ho chiesto un po’ in giro e quando ho specificato che avrei voluto mangiare pesce, la risposta è stata compatta: “Allora vai alla buca di San Lorenzo”. Ovviamente, non me lo sono fatto ripetere due volte. Il locale si trova dentro le mura e se andate a cena sarà piacevole percorrere a piedi il centro storico illuminato per raggiungerlo.


Entrando, colpisce subito la sala, elegante e curata in ogni dettaglio. Ci accoglie il padrone di casa, Claudio. Disponibile e sorridente, ci accompagna per tutta la cena, raccontandoci non soltanto i piatti che arrivano sulla nostra tavola, ma anche la storia di questo posto, ormai punto di riferimento a Grosseto. Ci spiega quanta passione ci sia dietro questo progetto ma anche quanto lavoro e determinazione, che lo hanno portato a non mollare nemmeno quando, lo scorso anno, un brutto incendio dovuto a una bombola a gas aveva distrutto gran parte del locale. Quando ci sediamo a tavola, le sue parole si fanno concrete: abbiamo un bel menù scritto con cura: il pesce la fa da padrone, con proposte che provengono dalla tradizione talvolta rivisitata con originalità. Anche la carta dei vini è notevole. Arriva subito un cestino di pane fresco con una deliziosa focaccia calda fatta in casa. Sul tavolo spicca un ottimo olio locale.

Iniziamo ordinando, per antipasto, un gran misto della casa. Arrivano ben sette portate. Il pesce è freschissimo e cucinato bene, le proposte gustose e originali. L’acquacotta con le seppioline mi ha conquistata: una vera esplosione di sapore. La frittura di calamaretti penna semplicemente perfetta, una di quelle golosità che si vorrebbe non finissero mai.

Tortino di piselli alici e tartufo

Scorfano con pomodori, rucola e grana

Frittura di calamaretti penna

Crepes di farina di ceci con bietoline e baccalà

Acquacotta con seppioline

L’antipasto è davvero abbondante e basterebbe già a saziarci, ma visto che la gola vince sempre, ordiniamo anche due primi: un tagliolino nero al tartufo con gamberi ed asparagi e delle tagliatelle con pesto, rucola pistacchi, e alici alla palermitana. La pasta fresca è ben fatta e gli abbinamenti fra gli ingredienti risultano equilibrati al palato.

Tagliatelle con pesto, rucola pistacchi, e alici alla palermitana

Tagliolino nero al tartufo con gamberi ed asparagi

A fine serata posso dire di essermi goduta una cena estremamente appagante in un bel locale in cui ci siamo sentiti coccolati dal padrone di casa dall’inizio alla fine. La passione con la quale cura personalmente ogni dettaglio del suo locale dà davvero quel plus che, personalmente, è ciò che cerco quando mi siedo a tavola. La passione, naturalmente, arriva anche dalla cucina, dove è accompagnata a un grande rispetto per le materie prime: sempre di stagione e di altissima qualità. E quando si parla di pesce, questo fa davvero la differenza.
L’unico grande rammarico è stato quello di essermi lasciata andare alla gola tanto da non riuscire ad ordinare un dessert (e per me equivale a un sacrilegio!).
Un buon motivo per tornare da Claudio.

“Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare”. – Manuel Vàzquez Montalbàn

ENGLISH VERSION by Francesco Fedele

“La buca di San Lorenzo” in Grosseto. Really fresh fish passionately cooked

I was passing by Grosseto for some business and I just realized I shouldn’t have left the city without trying to eat at a restaurant in the area around.

Asking around for a diner to eat some good fish dishes, the answer has been unmistakeable: “La Buca di Sal Lorenzo”

I didn’t hesitate then. The place is the historical and enlightened centre. A nice walk beyond the old city walls.

As we enter we can apreciate an elegant room. Claudio, the host, welcomes us and shares the evening with us telling us the story of this place and explaining the dishes we order.

It is quite clear how he is involved in this project that made him resist giving up even when the restaurant got burned down almost completely the year before,

When we sit at the table, his words turn into the real thing: a beautiful menu carefully written in which seafood dishes play the lion share and recipes are taken straight from the tradition and yet sometimes bear innovations. Noticeable is the wine list and as soon as we sit a basket with a just baked bun arrives on our table along with an excellent local oil.

The starters: seven dishes! It’s all fresh fish accurately prepared. Among these seven I recommend: “L’acqua cotta with squids” really conquered me: a real burst of flavor, and Fried “Calamaretti penna” simply perfect, one of those gluttoneries that should never finish.

Starters are very rich and would satiate our appetite but, since gluttony wins easy; we order two main courses: a black tagliolino noodle with truffle, shrimps and asparagus; and a tagliatella pesto , roket, pistachios and anchovies “alla palermitana”.

The fresh pasta is well done and the dressings are well balanced to the palate.

By the end of the evening I can surely say we really enjoyed our meals. The place is nice and the owner is a perfect host. The passion with which Claudio takes care of every detail in his restaurant is something I really appreciate and look for when I dine at a restaurant.

Claudio’s passion, spreads from the kitchen and comes with the greatest respect for al the raw materials: always first quality seasonal products. And if we’re talking about fish that really makes the difference.

The only regret I have from, that experience, is that I couldn’t order a dessert. That really is a sacrilege for me. I guess this is a good reason to return at Claudio’s Buca di San Lorenzo!

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