Nel Salento fra le terre del Negroamaro

“Nero nero”: questa l’origine del nome Negroamaro, che si compone della stessa parola (nero) ripetuta nelle due lingue antiche: latino (niger) e greco (mavros) e richiama la sua principale caratteristica, ovvero la bacca nera. Questo vitigno è tipico del Salento, in particolare della zona intorno al comune di Guagnano, a Nord della provincia di Lecce. Passeggiando per il paese, piccolo centro di appena 6mila abitanti, fra le stradine isolate, il silenzio e la tranquillità, non si può immaginare quale slancio creativo e imprenditoriale si celi dietro questo comune.

Guagnano si trova infatti nel mezzo delle terre del Negroamaro e con il suo borgo agricolo costituisce l’epicentro del DOP Salice Salentino. Abbandonando la piazza principale, si inizia a scoprire un volto diverso di questo territorio: il verde dei vigneti, che si estende a perdita d’occhio, e poi le cantine, ben otto (più la storica cantina sociale Enotria), ognuna con una sua storia e un progetto ben preciso. Il nostro tour, organizzato grazie al contributo dell’Unione europea, della Regione Puglia (Comune di Guagnano), e della rivista Spiagge diretta da Carmen Mancarella, ci ha portato proprio alla scoperta delle cantine che animano questo territorio.

 

La presenza del vitigno Negroamaro qui ha dato vita interessanti realtà imprenditoriali, tutte accomunate dallo stesso file rouge: dietro ogni progetto, infatti, c’è sempre una persona, più spesso una famiglia, e ogni bottiglia racconta proprio quella storia fatta di tradizione, passione, ambizione.
Pensiamo alla cantina Moros di Claudio Quarta. Passare dalle stradine un po’ desolate di Guagnano per entrare in questo luogo ricco di fascino, non può che destare meraviglia. E infatti, sin dall’entrata, si respira un’aria internazionale.

Ci accoglie Alessandra Quarta, giovanissima eppure molto preparata, con alle spalle importanti esperienze in Italia e all’estero. Ha un sorriso aperto, parla con orgoglio e determinazione del progetto di famiglia. Ci racconta la storia di suo padre Claudio, illuminato vignaiolo che nel 2005 ha deciso di abbandonare una brillante carriera da ricercatore per tornare alle origini e alla sua storica passione per i vini di qualità. Questa è la terza cantina di Quarta, la più piccola, concepita per fare un solo vino, il Moros appunto, prodotto in piccole quantità nel vigneto annesso.


Entrando nella cantina sembra di ritrovarsi in una galleria d’arte di una capitale europea. Qui è custodito un prezioso murale di Ercole Pignatelli (“Germinazioni3”) accanto ad altre opere del maestro. Si scende nella bottaia e l’atmosfera cambia di nuovo: la musica jazz ci accompagna fra un dedalo di corridoi e nicchie dove si incontrano pregiati reperti archeologici della storia del vino, che costituiscono il “Museo della Magna Grecia” di Claudio Quarta.

È solo il primo di questi luoghi un po’ speciali che abbiamo avuto modo di visitare in questo tour. Nei prossimi post, continueremo il viaggio fra le cantine, i vini e le persone del Negroamaro. Stay tuned.

“E dove non è vino non è amore;né alcun altro diletto hanno i mortali”. – Euripide

ENGLISH VERSION

Salento: the land of Negroamaro

“Black black” this is where the name is from. The word Negroamaro is made up of the same word:black in two ancient languages: latin (niger) and greek (mavros) to recall its main feature: being a black berry.
This vine varitey is typical of the Salento region, especially near Guagnano, a little north from Lecce.
If you walk through the tiny streets in the countryside of this small town (6000 inhabitants aproximately) you wouldn’t imagine the creative and entrepreneurial outburst that boosts the economy here.
Guagnano is in the middle of the Negroamaro vineyards and is the epicentre of the “Salice Salentino DOP”.
As we leave from the main square and move outside Guagnano, we discover green vineyards as far as the eye can see. Here all the eight wineries (plus the historic Cantina Sociale) have their own story and goal.
Our tour, settled with contributions from the European Union , Puglia Region (Guagnano Municipalitity) and Spiagge Magazine by Carmen Mancarella has taken us in the wineries which drive this land.
The “Negroamaro” vine variety has propelled several interesting business realities that have one thing in common: a person, a family with their history, tradition and ambition inside every bottle they produce.
Let’s focus on “Cantina Moros” by Claudio Quarta.
As we leave the barren streets of Guagnano and enter in this enchanting winery, we remain astonished: there is a cosmopolitan atmosphere here and the young but skilled Alessandra Quarta introduces herself to us with an open and bright smile as she proudly shows us her family enterprise. Her father Claudio gave up a brilliant career as researcher and established this winery in 2005 to fullfill his desire for high quality wines. This is the third of theirs and it is solely devoted to the production of the Moron wine.
This winery really looks like an art gallery: here, among the others, is kept a precious murale by Ercole Pignatelli (“Germinazioni 3”).
Downstairs, in the cooper, the mood changes again: jazz music takes us in a maze of aisles and recesses where valuable relics constitute the Claudio Quarta’s “Museo della Magna Grecia”.
This is just the first of these special places that we have had the chance to visit during this tour.
In the forthcoming articles we’ll tell you of the journey through the wineries, wines and the people of the “Negroamaro”. Stay tuned!

“Where there is no wine there is no love; nor any other pleasure have mortals” – Euripides

English version by Francesco Fedele

 

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