Spiazzo a Roma: la pizza che non ti aspetti

Se il sabato sera non vi accontentate della “solita pizza”, non potete non provare Spiazzo, locale aperto da qualche mese a Roma, nel quartiere Ostiense. La pizzeria si trova nell’ex zona industriale dei Mulini Biondi, uno spazio interessante, con diversi locali, che d’estate promette di diventare “very cool”. All’entrata ci accoglie un invitante bancone bar e un bel tavolo sociale in legno che racconta di serate piene di convivialità, mentre nella sala adiacente, soffitti alti con mattoni a vista, tavoli bianchie sedie in legno. Apriamo il menù: cosa si mangia da Spiazzo? Si viene qui per la pizza ovviamente, ma non solo. La proposta degli antipasti è ricca e interessante. Da provare soprattutto i fritti: dalla mozzarella in carrozza ai classici supplì, fino ai lingotti, chiamati così per la particolare forma. Croccantissimi nella loro doppia panatura (realizzata con il loro pane!) proposti in diverse versioni come broccoli e salsiccia,baccalà mantecato, ricotta e ‘nduja.


Ma veniamo alla pizza. Quella proposta da Spiazzo è davvero particolare: cotta con forno elettrico, si trova a metà strada tra la napoletana e la romana, con il bordo alto ma comunque croccante e friabile, adatto ad accogliere condimenti anche piuttosto arditi. Le pizze sono divise fra classiche (marinara, margherita, romana), tipiche (la margherita con bufala, l’ortolana, la fiori di zucca e quella con broccoletti e salsiccia) e spiazzanti. Qui, lo dice il nome, l’estro dello chef si esprime al meglio, proponendo abbinamenti talvolta audaci. Qualche esempio?  Cavolo nero e primo sale, sgombro e patate, polpo affogato o salmone mantecato. Il menù si arricchisce poi di nuove proposte a seconda della stagionalità dei prodotti. Ci sono inoltre focacce, pizze fritte e anche qualche proposta dalla cucina.
Le pizze vengono servite a spicchi, proprio per facilitare la degustazione e permettere magari di assaggiarne diverse, modalità che consigliamo vivamente, vista la ricchezza delle proposte.


Noi abbiamo provato la pizza “carciofi alla romana” con fiordilatte, carciofi,menta, prezzemolo e pane croccante. Profumata e appetitosa, con un ottimo gioco di consistenze che ci ha davvero conquistato. Meno convincente la “English breakfast” con formaggio cheddar, patate viola, pancetta croccante e salsa verde. Qui i sapori faticavano a distinguersi sul palato senza mai arrivare a quell’esplosione di gusto che ci si aspetterebbe da una pizza di questo tipo.
Ad accompagnare le pizze, una buona selezione di birre artigianali, una discreta carta dei vini e una ricca varietà di cocktail suggeriti proprio in abbinamento alle pizze presenti nel menù: una proposta molto interessante che mi riprometto di provare presto!
Da segnalare anche i dessert: creativi e non banali, come raramente accade nelle pizzerie.

“C’è qualcosa di elementare, pulito, allegro, nella pizza, che mi fa pensare subito un gran bene dei suoi seguaci”. – Sophia Loren,

SPIAZZO
Via Antonio Pacinotti, 83 (Ostiense)
Tel. 06 556 2738
Aperto dalle 18:30 a mezzanotte
Chiuso il lunedì

ENGLISH VERSION

Spiazzo: A pizza you don’t expect
If you’re looking for a different pizza, you can try “Spiazzo” a new pizza parlor near the old mills plant: “Mulini Biondi”. A very interesting place which promises to become very cool in the summer. A big wooden table and the bar at the entrance tell us of nights of conviviality. In the other room: high ceilings in exposed bricks, white tables and wooden seats. Let’s read the menù. What can we eat at Spiazzo? Pizza of course, but there is a lot more.
Appetizers, there is a vast variety to choose from! Fries: mozzarella in carrozza ( fried bread and mozzarella), supplì, ingots ( named after their shape) all very crispy in their double bread coating and several versions such as: broccoli and sausage, cod fish, ricotta cheese and ‘nduja.
But let’s focus on the pizza. Spiazzo provides a peculiar kind of pizza. Somehow between roman and neapolitan kind with a raised but crispy rim which seems to be able to keep even the most dashing toppings avaible. Lets have a look: classical ones: marinara, margherita, romana; tipical: margherita with bufala, ortolana, “fiori di zucca” and the “broccoletti e salsiccia”; spiazzanti (unsettlings) – as the italiana name states. Here the chef unlashes his inspiration suggesting daring matches. Some examples: black cabbage and “primo sale” (a fresh goat cheese); mackaerel and potatoes; octopus or salmon. The menu is always enriched with variations according to seasonal products availability, focacce and fried pizzas.
All pizzas are served in slices in order to help tasting different types of toppings, and this is the modality we suggest to enjoy dinner here.
We have tasted the one “carciofi alla romana”, a topping made with: fiordilatte, artichokes, mint, parsley and crusty bread. Fragrant and tasty with a very good play of different textures which have bewitched us. Less convincing is the result from tasting the “English breakfast” one that is topped with: cheddar, purple potatoes, crispy bacon and “salsa verde”. Here all the flavors would jam together without being exploited as one would expect from this kind of topping. A good selection of home brew, wines and cocktails are combined with thir proper kind of pizza.
It is a suggestion I promise myself to try soon! Desserts are also noteworthy: creative and not trivial. Very rare for a pizza parlor .

“There something basic, clean, cheerful in a pizza that always makes me love its connoisseurs” –  Sophia Loren

English version by Francesco Fedele

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: