I “miei” Trucioli di Gualtiero Marchesi

Il mio incontro con Carla Latini è stato casuale, ma da subito mi ha affascinato per il suo modo di fare e la sua competenza. Le nostre strade si sono incrociate più volte, sempre un pò per caso e in città diverse.

L’occasione di rivederci a Roma è stata la presentazione della guida di Roma di Repubblica, dove mi ha portato la sua nuova pasta, “la pasta di Carla”.

Fabio Turchetti e Carla Latini

Fabio Turchetti e Carla Latini

Carla è ripartita, ha lasciato la strada vecchia e ne ha intrapreso una nuova, che ha tutte le caratteristiche per essere lastricata d’oro. In collaborazione con la famiglia Stoppani, esperti della gastronomia italiana e nella selezione di materie prime di eccellenza, ha creato la 600.27 – dove 600 indica il numero di varietà di grano duro che ha selezionato nella sua vita e 27 sono le diverse varietà di spaghetti che ha fatto. Una pasta di semola di grano duro trafilata al bronzo, con una lunga essicazione a bassa temperatura che garantisce resistenza e tenuta di cottura.

Oltre ai 15 formati classici 600.27 by Carla Latini, ce n’è uno molto particolare firmato Gualtiero Marchesi, i Trucioli. Fatti con una trafila al bronzo vecchia di 50 anni, il Truciolo, chiaro richiamo al lavoro ed alla fatica del falegname, è “una spirale aperta, una conchiglia non finita, una scultura”. Il Maestro lo ha voluto bianchissimo, non ruvido, per “poter giocare sul armonia, sui colori e sulla alta digeribilità”, come ha fatto nella sua interpretazione con lo zafferano ed il riso nero e croccante.

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Incuriosita da questa “pasta che viene dalla terra”, ho provato a farla con una ricetta semplice ma gustosa, molto estiva, quasi banale, ma vi assicuro che esalta questa pasta meravigliosa!

Questa la ricetta per due persone:

Ingredienti:

Lavare, asciugare e tagliare in 4 i pomodorini. Metterli in un recipiente capiente con olio, aglio tagliato a metà e il basilico. Lasciare macerare.

Mettere abbondante acqua salata sul fuoco, buttare la pasta quando bolle e farla cuocere fino a cottura ultimata, possibilmente al dente. Scolare e versarla nel recipiente con i pomodori, grattugiare a scaglie il pecorino e girare. Può essere servita sia calda che tiepida.

“Mi ha sempre affascinato il processo creativo: l’accostamento di sapori, l’abbinamento delle forme” – Gualtiero Marchesi

2015-07-10 13.32.53ENGLISH VERSION

My contact with Carla Latini was accidental, but I was fascinated from herself and her competence. We have crossed many times, by chance and in different cities.
The last opportunity to meet her again was in Rome for the presentation of the Rome’s guide by La Repubblica, where she brought her new pasta, “Carla’s pasta”.
Carla restart again, she has left the old road and has embarked on a new, which it has all the characteristics to be a success. In collaboration with the Stoppani family, experts of Italian cuisine and selection of excellence raw materials, she created the 600.27 – where 600 indicates the number of varieties of durum wheat that she has selected in her life and 27 are the different varieties of spaghetti she did. A durum wheat pasta made with bronze procedure, a long drying and low temperatures that provides strength and cooking resistance.
In addition to the 15 classic formats 600.27 by Carla Latini, there is one very special signed by Gualtiero Marchesi, the I. Trucioli, referenced to the work and labor of the carpenter, is “an open spiral, a shell unfinished, a sculpture.” The Master wanted it totally white, not rough, to “be able to play with harmony, colors and high digestibility”, as he did his interpretation with saffron and black and crispy rice.
Intrigued by this “pasta that comes from the earth”, I tried to do it with a simple but tasty recipe, perfect in summer time, that celebrate this wonderful pasta!
This is the recipe for two people:
Ingredients:
• 180 grams of Trucioli Gualtiero Marchesi
• 10/12 fresh organic tomatoes
• 120 grams of pecorino di Maremma by Caseificio sociale Manciano
• 1 clove of garlic
• salt, basil and extra virgin olive oil
Wash, dry and cut the tomatoes into four pieces each. Put them in a large bowl with olive oil, garlic cut in half and basil. Let marinate it.
Put salted water on the fire and when it boiled put the pasta, cook until cooked. Drain it and put into the bowl with the tomatoes, grated pecorino flakes and turn. It can be served hot or warm.
“I have always been fascinated by the creative process: the combination of flavors, the combination of forms.” – Gualtiero Marchesi

4 commenti

  1. Ho fatto cena e sono sazio, ma a vedere la foto e a leggere mi vieni comunque l’acquolina in bocca!

    1. la pasta è buonissima….. basta poco per fare un piatto appetitoso!!!!

  2. […] forte lei. Appena ha avuto i Trucioli in mano non ha saputo resistere. Ecco la foto della ricetta, il racconto della nostra amicizia e di questo piatto freddo. Molto adatto alle calure di questi giorni. Grazie […]

    1. Carla il problema di questa pasta è resisterle….. 😉

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