Caponata in a jar di Pietro Parisi

11018152_412451515599392_1779281738099596665_nHo conosciuto Pietro Parisi a Parigi e mi ha raccontato tane belle cose interessanti. Pietro è anche chiamato lo chef-contadino: tornato nel suo paese natale, sotto il Vesuvio, ha deciso di investire sulla propria terra e su un’economia sana che ancora resiste, dopo esser stato allievo di cuochi del calibro di Ducasse e Marchesi. A Palma Campania (NA) c’è il suo ristorante Era Ora e recentemente ha inaugurato, in memoria di sua nonna a San Gennaro Vesuviano, la salumeria-osteria Le Cose Buone di Nannina. Ogni venerdì è protagonista della trasmissione televisiva Mi Manda Rai 3 dove insegna i trucchi di una cucina senza sprechi. Seleziona personalmente i prodotti di stagione dai suoi amici contadini, cercando di sostenere lavoratori e prodotti locali, in modo da eliminare dalle cucine i grandi selezionatori e farvi rientrare i piccoli produttori del territorio. Per Pietro cucinare è cultura – e non solo manualità – e il rapporto con i contadini, la possibilità di osservare i loro volti, è un sostegno prezioso nella sua ricerca di nuove strade da percorrere.

La caponata in barattolo è la nuova proposta di Pietro Parisi, che ha fatto del barattolo di vetro la sua firma distintiva. La ricetta classica dell’estate diventa pret a manger, comoda da portarsi in giro, in spiaggia e in barca.

P1060009 bQuesti gli ingredienti: crumble di fresella integrale, pomodori, olive bianche e nere, origano di montagna, basilico e olio extravergine d’oliva. Se poi si vuole una versione più golosa c’è anche con peperoni; con capperi e tonno; con mozzarella. Preparata al momento e messa in barattolo, mantiene freschezza e profumi per l’intera giornata, grazie all’utilizzo di prodotti bio, ingredienti per lo più a km zero e lavorazione artigianale.

Il “food in a jar è una moda che dilaga negli States e Pietro Parisi è il primo che ha messo in barattolo la cucina tradizionale campana, tra cui la sua celebre Parmigiana di melanzane cotta al vapore, il gateaux di patate, la polpetta al ragù e tanto altro.

Troppo fortunati sarebbero i contadini, se conoscessero i loro beni!” – Virgilio

ENGLISH VERSION

I met Pietro Parisi in Paris and he told me nice and interesting things about him. Pietro is also called the chef-farmer, returned to his native country, under Vesuvius, he has decided to invest in their land and economy, after he has been a student of chefs such as Ducasse and Marchesi. A Palma Campania (NA) his restaurant Era Ora was recently opened and now, in memory of his grandmother in San Gennaro Vesuviano, he opens the delicatessen Le Cose Buone di Nannina. Every Friday he is on air in the television program Mi Manda Rai 3 where he teaches the tricks of cooking without waste. He selects personally the products of the season by his farmer friends, trying to support workers and local products, to eliminate the big breeders and to fit the small producers of the area. For Pietro cooking is culture – and not only manual skills – and the relationship with farmers is a valuable to support.
Caponata in a jar is the new proposal of Pietro Parisi, who made the glass jar his distinctive signature. The classic recipe of the summer becomes pret a manger on the beach and boat.
These are the ingredients: frisella integral crumble, tomatoes, white and black olives, oregano from mountain, basil and extra virgin olive oil. If you want some more greedy there are these with peppers; with capers and tuna; with mozzarella. Freshly prepared and placed in the jar, maintains freshness and fragrance throughout the day, thanks to the use of organic ingredients.
The “food in a jar” is a trend that is spreading in the United States and Pietro Parisi is the first that put food in the jar traditional bell, including his famous eggplant Parmigiana in boccaccio, steamed, the gateaux of potatoes, meatball with meat sauce and more.
“Too lucky would be the farmers, if they knew their goods!” – Virgil

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