Pasta di Gragnano e champagne a “Indovina chi viene a cena?”

Indovina chi viene a cena? è un bella commedia americana del 1967, interpretato da famosi attori hollywoodiani quali Spencer Tracy, Katharine Hepburn e Sydney Poitier.

Forse anche Giuseppe Di Martino, patron del Pastificio Dei Campi, si è un po’ ispirato a questo film, perché ad ogni cena c’è la sorpresa di non sapere il menù, ovviamente a base di pasta di Gragnano, e chi saranno gli altri ospiti, mai più di dieci e sempre diversi.

Giuseppe Di Martino

Giuseppe Di Martino

Un volta al mese un giovane chef dei Jeunes Restaurateurs d’Europe cucina due piatti coordinato e coadiuvato da Giuseppe Guida, chef stellato dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense. Questo progetto ha lo scopo di interpretare la pasta di Gragnano da mani straniere, sperimentando nuovi primi piatti e abbinamenti insoliti.

Grazie all’istrionico padrone di casa Giuseppe Di Martino, consumatore esperto di bollicine francesi, tutti i piatti vengono accompagnati da diversi Champagne, motivo per cui il sottotitolo della cena è “Bolle…butta la pasta”.

Ma veniamo al dunque, alla cena a cui ho partecipato. Lo chef ospite Henrie van der Heijden, olandese, del ristorante ‘t Raadhuis di Rotterdam, ha presentato due piatti: uno era una base di pesto di basilico con trofie “nude e crude”, salmone scottato, pomodoro, mozzarella e rucola; l’altro delle linguine su salsa di spinaci, tartufo nero, funghi, aragosta e “pecorino” olandese. Decisamente meglio riuscito quest’ultimo, forse perché le trofie non sono un formato facile da abbinare o perché la pasta fa solo da “base” ad altri ingredienti, come spesso si può facilmente verificare in paesi diversi dall’ Italia.

E poi inizia lo show di Peppe Guida, che utilizza anche “gli scarti” del collega olandese – teste e carapaci dell’aragosta o lische e testa del salmone per il brodetto – e ci delizia con una serie di piatti incredibili:

Mafaldine rotte con assoluto di aragosta

Capellini al limone con seppie all’arrabbiata

Linguine con baccalà arrostito, pecorino e tre consistenze di piselli, in crema, scottati e in polvere

Candele con cipollotto, fave, pancetta, lime e bottarga

Pasta e patate con tartufo nero e acciughe

A’ devozione: spaghetti al pomodoro

Zeppole fritte di paccheri ripieni di crema ed amarene

Colomba artigianale di Francesco Guida, figlio di Peppe

Pastiera

Gli Champagne in abbinamento sono stati uno Champagne JeanPaul Deville, un Pierre Gerbais L’originale, un Gosset – Brabant Grand Cru Noirs d’Aÿ Brut, un Marguet Père & Fils Ambonnay Grand Cru 2008, un Les Crayeres Ambonnay Grand Cru 2009 ed infine un Francis Boulard Rosè Extra Brut.

Secondo voi come eravamo a fine sera? Molto felici – merito della seratonina della pasta o dello champagne? – allegre e soddisfatte – si eravamo otto donne e ci siamo molto divertite – con la meravigliosa sensazione di aver passato una bella serata tra “amici” tra pensieri profondi e battute esilaranti – “assaggiamo questa pastiromba”. Una cena inaspettata dove ritrovi un Made in Italy fatto bene, semplice e creativo, un ospitalità generosa, la scoperta di persone “belle e brave” che ti lasciano emozioni e molta voglia di tornare presto!

“Be’, Tilly, che cavolo aspettiamo a mangiare?” – Matt dal film Indovina chi viene a cena

bolle 2

ENGLISH VERSION

Guess Who’s Coming to Dinner is a beautiful American comedy of 1967, starring famous Hollywood actors like Spencer Tracy, Katharine Hepburn and Sydney Poitier.
Perhaps Giuseppe Di Martino, patron of pasta of Gragnano factory, was inspired by this film, because at every dinner he organizes there is the surprise of not knowing the menu, of course based on pasta from Gragnano, and who will be the other guests, never more than ten and always different.
A once a month a young chef of the Jeunes Restaurateurs d’Europe cooking two dishes coordinated and assisted by Giuseppe Guida, starred chef of the Antica Osteria Nonna Rosa in Vico Equense. This project aims to interpret the Gragnano pasta from foreign chef, experimenting with new dishes and unusual combinations.
Thanks to the landlord Giuseppe Di Martino, Champagne expert and consumer, all the dishes are accompanied by various Champagne… that’s because the subtitle of the dinner is “Bolle…butta la pasta”.
Let’s get know to the dinner I attended. The guest chef Henrie van der Heijden, Dutch, of the restaurant ‘t Raadhuis in Rotterdam, presented two dishes: one was a base of basil pesto with trofie pasta, seared salmon, tomato, mozzarella and arugula; the other one was linguine pasta on spinach sauce, black truffle, mushrooms, lobster and Dutch “pecorino”. The latter was better, perhaps because trofie are not an easy format to match or because the pasta is only a “base” for other ingredients.
Then the show begins with Giuseppe Guida, which also uses the “waste” of the Dutch colleague – heads and shells lobster or bones and head of salmon for the soup – and delights us with a series of incredible dishes:
Mafaldine pasta with absolute lobster
Capellini pasta with lemon and cuttlefish all’ arrabbiata

Linguine pasta with roasted codfish, pecorino and three different consistencies of peas, cream, blanched and powder
Candles pasta with spring onion, beans, bacon, lime and bottarga
Pasta and potatoes with black truffles and anchovies
A ‘devozione: spaghetti with tomato sauce
Donuts fried paccheri stuffed with cream and cherries
Colomba by Francesco Guida, son of Giuseppe
Pastiera
The Champagne combined were a Champagne Jean-Paul Deville, a Pierre Gerbais The original, a Gosset – Brabant Grand Cru of Aÿ Noirs Brut, a Marguet Père & Fils Ambonnay Grand Cru 2008, a Grand Cru Les Crayeres Ambonnay 2009 and finally a Francis Boulard Extra Brut Rosé.

How we were at the end of the evening? Very happy and satisfied – we were eight women and we were very fun – with the wonderful feeling of having had a nice evening with “friends”. An unexpected dinner that confirm Made in Italy is good if well done, simple and creative, the discovery of good and beautiful people that leave you emotions and the desire to go back soon!
‘Well’, Tilly, who expect to eat? “- Matt from the movie Guess Who’s Coming to Dinner

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: