Napoli è mille colori, tra pizze e dolcezze

“Napule è mille culure”. A questo ho pensato nella mia trasferta napoletana, in un bellissima giornata di primavera dove il sole era caldo e si sentiva il profumo del mare e dei fiori.

Ero insieme ad una “guida” d’eccezione, Luciana Squadrilli, che mi ha accompagnato tra vicoli, chiese, caffè, pizzerie storiche e dolcezze.

Il nostro tour è iniziato da Gino Sorbillo, perché sono stata nel suo Lievito Madre al Duomo, a Milano, ma non avevo ancora visitato la sede storica di via dei Tribunali. Ovviamente anche qui c’era la coda fuori…. Nell’attesa Gino, gentilissimo e disponibile, ci ha intrattenuto nel suo ufficio e nella sua bellissima, ed unica, casa della pizza, un vero e proprio “museo” con pezzi ormai introvabili, moltissime foto della sua famiglia ed un laboratorio cucina dove sperimenta prodotti ed impasti. La nostra piacevole chiaccherata si è conclusa con la pizza fritta da Zia Esterina, locale aperto da poco che ha sede nella storica pizzeria di famiglia “un bancone e 4 tavoli, perché la pizza si mangiava per strada” ed un assaggio di pizza.

Il nostro primo giorno si è poi concluso con una cena straordinaria “indovina chi viene a cena”, dell’amico e produttore di pasta Giuseppe Di Martino, di cui vi parlerò presto.

La mattina dopo, tra vicoli e stradine, un mercato ed una bancarella di fiori, ci siamo “perse” nel nuovo Bomba, locale all’interno di Gourmeet, dedicato a bombe dolci e salate firmate dalla scuola di formazione di Niko Romito, oltre all’accattivante Bistrò Gourmeet, nella sala inferiore, dove si terranno anche corsi di cucina.

Ci siamo imbattute, un po’ per caso un po’ per fortuna, nella neo Mennella, già storica pasticceria di Torre del Greco. Vincenzo Mennella, pasticcere da generazioni, ci ha raccontato i suoi prodotti, fatti in maniera artigianale al 100% e con l’utilizzo di materie prime straordinarie, come le mandorle utilizzate per il loro famoso e buonissimo latte di mandorla.

Buono il caffè accompagnato da una golosa fetta di colomba – un acquisto perfetto per la Pasqua – e molte altre squisitezza: la storica monachina – pasta sfoglia con crema chantilly al burro – il ciambellone – in realtà un perfetto Paris Brest – le zeppole fritte e al forno, i lieviti, i biscotti – anche quelli con le vere amarene – e le torte.

Non vi sembrano questi degli ottimi motivi per visitare questa bellissima città?

“Napule è na’ camminata. Int’ e viche miezo all’ate” – Pino Daniele

ENGLISH VERSION

“Napule è mille culure”. “At this song I thought after my trip in Naples, in a beautiful spring day where the sun was warm and you can taste the smell of the sea and flowers.

I was with n exceptional “guide” Luciana Squadrilli, who accompanied me across alleys, churches, cafes, pizzerias and historical delights.

Our tour started by Gino Sorbillo, because I was in his Lievito Madre al Duomo in Milan, but I was not yet in the historical site of Via dei Tribunali. Obviously, there was a long queue outside…. Gino entertained us in his office and in his beautiful, and unique, casa della pizza, a “museum” with pieces unobtainable, a lot of photos of his family and a laboratory – kitchen where he experiments products and doughs. Our pleasant chat with him ended with the fried pizza from Zia Esterina, a local open recently in the historic family’s pizzeria “a counter and 4 tables, because the pizza was eaten on the street.”
Our first day ended with a dinner extraordinary “who’s coming to dinner,” by friend and pasta producer Giuseppe Di Martino, which I will talk soon.

The next morning, across lanes and narrow streets, a market and a stand of flowers, we “lost” in the new Bomba, the local inside the Gourmeet, dedicated to sweet and savory donuts signed by the training school of Niko Romito, anche the Bistro Gourmeet in the lower hall, where there will also cooking classes.
We came, with a bit fortune, to the neo pastry Mennella, historical Torre del Greco pastries. Vincenzo Mennella, pastry chef, he told us about his products, handicraft 100% and with the use of extraordinary raw materials, such as almond used for their famous and delicious almond milk. A good coffee accompanied by a delicious slice of Colomba – a perfect present for Easter – and much other delicacy: the historic monachina – puff pastry with chantilly cream made with butter – the donut – actually a perfect Paris Brest – croissant, sfogliatelle, cookies – even those with real cherries – and cakes.
Are these good reasons to visit this beautiful city? I think yes!
“Napule è na’ camminata. Int’ e viche miezo all’ate” – Pino Daniele

 

2 commenti

  1. Tania, che meraviglia questi dolci, che voglia di mangiarli! Un caro saluto

    1. oltre ad essere meravigliosi sono molto golosi!!!!

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