Identità Golose 2015 secondo me

Se il tema di Identità Golose 2015 è stato “una sana intelligenza”, con i grandi della gastronomia italiana che si alternavano sul palco dell’auditorium, ma anche tanti incontri che mi hanno fatto scoprire, come ogni anno, tante persone interessanti.

Simone Salvini e il suo delizioso panino vegano è stata la mia rivelazione “naturale”. Ha preparato un panino tondo di okara – una crusca con grandi capacità nutritive – farcito con un salume di tempeh, totalmente veggie, fatto con fagioli di soia gialla fermentati e maionese di soia, dal gusto rassicurante e goloso.

Alla presentazione del libro “Gluten free d’autore”, presso lo stand del Consorzio Grana Padano, si è parlato della celiachia e dell’intolleranza al glutine: Paolo Marchi ha sottolineato che non va demonizzata, il nutrizionista Giorgio Donegani racconta che si è sempre avuto un atteggiamento “asmatico” nei confronti del glutine mentre il presidente del Consorzio Nicola Cesare Baldrighi ha rimarcato che il Grana Padano è un alimento naturalmente privo di glutine.

Nello stand era presente anche Joe Bastianich, noto personaggio televisivo e imprenditore americano, brand ambassador del marchio, che mi ha concesso un interessante intervista.

Sempre qui, per non farci mancare nulla, la bellissima chef Rosanna Marziale ci ha deliziato con una meravigliosa zuppa di soffritto, colorata e gustosa, ideale per la stagione fredda.

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Amatriciana di davide Scabin

Questa è stata un edizione un po’ trascendentale e mistica. Pietro Leemann ha aperto il congresso officiando un rito ticinese-tibetano che cambia la disposizione delle molecole del liquido mattutino, Davide Scabin che ha parlato della sezione aurea e del numero di Dio (meravigliosa la sua amatriciana in pentola a pressione), Gabriele Bonci a Identità di pane e pizza, che comincia il suo intervento partendo dal big bang e della creazione dell’uomo. Un vero e proprio one-man show, quasi un Roberto Benigni in versione “gigante”, che afferma “Dio era un panettiere quando ha fatto l’uomo”. Ci racconta del pane, del dover “tornare a mangiare pagnotte da due kili per aiutare l’economia del paese”, che il pane è “come un rapporto di coppia”, che “chi fa da magnà per gli altri vende tutti e 5 i sensi, dona se stesso”. E qui prepara un pane con le alghe irlandesi biologiche dell’Oceano – “perché tutto il creato nasce dal mare” – con una farina di farro – “vogliamo parlare del lievito madre che se non lo sapete usare vi riempie il frigo di batteri?” – una pagnotta con una crosta croccante – “avvicina il microfono che sentono il suono” – che assaggiamo al naturale o con brodo vegetale con alghe fresche, salicornia e vetriola selvatiche, raccolte alle saline di Tarquinia dai suoi ragazzi, che “sanno di scoglio”.

Immancabile la presenza del pizzaiolo Franco Pepe, che, con cardiologi, nutrizionisti e agronomi, ha “creato” per Sanacore, la prima pizza per chi ha problemi di cuore, con un impasto di farine non raffinate, semi di lino e sale iposodico, e guarnita con zucca, radicchio, ricotta vaccina e olio extravergine.

A seguire Simone Padoan, colui che ha creato la pizza gourmet, che qui festeggia i primi 20 anni della pizzeria I Tigli. Simone evidenzia, con uno show cooking che coinvolge 4 blogger tra cui la sottoscritta, come può cambiare il costo tra una pizza “semplice” pomodoro e capperi ed una più “strutturata” con filetto di branzino, rapa rossa, raperonzoli e katsuobushi. Risulta evidente da subito la differenza tra il pensiero che c’è dietro, la materia prima – seppur entrambe di altissima qualità – le lavorazioni e il lavoro di assemblaggio.

Vedere e ritrovare Paolo Griffa – giovane chef del Piccolo Lago a Verbania – vincitore della selezione italiana del S.Pellegrino Young Chef 2015, che ha convinto la giuria composta da chef stellati con il suo piatto Trippa e foie gas. Paolo rappresenterà l’Italia alla finalissima internazionale che si terrà a giugno durante Expo Milano 2015 e farà sicuramente parlare di sé.

Identità Golose è anche ritrovare chef, pizzaioli e produttori, rivedere amici e fare festa con loro: Antonia Klugman e Cristina Bowerman

l’effervescente Anna Maschio, assistente al pass a Luciano Monosilio che prepara la sua famosa carbonara qui rivisitata, la buonissima “CarbonUva”

Nadia Moscardi sul palco di Identità di Montagna

20150208142307797la zuppa di Giancarlo Morelli

Pino Cuttaia che presenta il suo libro e si rifocilla con la carbonara di Monosilio

20150209130722429e molti altri incrociati nei corridoi nelle sale, senza dimenticare la festa sulla terrazza del Boscolo dove Giuseppe Iannotti e Christian Milone, i padroni di casa, ci hanno deliziato con cocktail, prodotti eccellenti italiani e non, la pizza fritta di Franco Pepe, il risotto alla zafferano, gli gnocchi patate e vongole, i dolci ed i brindisi.

Appuntamento al prossimo anno.

“Meditate bene su questo punto: le ore più belle della nostra vita sono tutte collegate, con un legame più o meno tangibili, a un qualche ricordo della tavola.” – Charles Pierre Monselet

2 commenti

  1. […]  Qui le Identità Golose di Tania… […]

    1. Grazie Carla…. presto l’intervista!

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