“Da Burde”, antichi sapori toscani a Firenze

Ho conosciuto Paolo Gori e la sua simpaticissima mamma a Carrù, durante la fiera del Bue Grasso. In questa occasione ho avuto modo di testare la sua cucina, con una “semplice” bistecca di chianina, squisita e gustosa. Così alla prima occasione sono andata a trovarlo nel suo regno “Da Burde”, a Firenze, tappa obbligata per chi voglia gustare la cucina tradizionale toscana.

Mi aveva raccontato un po’ la storia di questa “vecchia” trattoria, nata nel 1901 come fiaschetteria dove, oltre a poter mangiare, si potevano fare acquisti, incluse la biada e le fruste per i cavalli – “Burdel” era il nomignolo con cui venivano chiamati i commercianti di maiali della Romagna.

Oggi a gestire la trattoria ci sono i nipoti degli “antichi” proprietari, Paolo e Andrea, profondi conoscitori e appassionati di cibo e vino, padroni di casa attenti e amabili.

Nel menù si trova la cucina toscana, dai classici crostini agli affettati locali, dalle zuppe alla pasta condita secondo la tradizione – e la stagione – dal baccalà alla livornese alle carni, dal bollito allo stracotto, dalla griglia allo spezzatino – consiglio del taxista “la carne è il suo pezzo forte” – dai dolci divisi in estivi e invernali, ai vini, una cantina incredibile!

In una fredda giornata invernale, le zuppe erano l’ideale!

Crostini toscani

crostiniRibollita

20150127133118185Farinata gialla con cavolo nero / Yellow farinata (corn flour) with black cabbage

20150127131137939Caciucco di ceci / Chickpea Caciucco

Peposo con verdura saltata / Peposo with vegetables

Schiacciata fiorentina o unta con zabaione all’arancio e panna montata, accompagnata da vin santo / Schiacciata with orange sabayon and whipped cream, accompanied by vin santo


“Da Burde” è un po’ come essere a casa, si mangia bene e si beve meglio! Qui si fa una pausa pranzo di gusto, come una volta, dove il tempo scorreva lento e mangiare era, prima di tutto, un piacere ma anche un momento per stare insieme, rilassarsi, appagare i sensi.

“Buona cucina e buon vino, è il paradiso sulla terra” – Enrico IV

ENGLISH VERSION

I met Paolo Gori and his adorable mother in Carrù, during the “Bue Grasso” fair. During this fair, I was able to test his cuisine, with a “simple” Chianina steak, delicious and tasty. Therefore, the first time I went to Florence I visit him in his kingdom Da Burde”, a must for those who want to taste the traditional Tuscan cuisine.
He had told me about the story of this “old” tavern, founded in 1901 where, besides being able to eat, you could purchase foodstuffs, including the corn and whips for horses – “Burdel” was the nickname for traders of Romagna’s pigs.
Today the restaurant is managing by the grandchildren of the “old” owners, Paolo and Andrea, connoisseurs and lovers of food and wine, perfect hosts.
All the traditional Tuscan cuisine is on the menu. You can start with classic crostini, soups and pasta with seasoned sauce according to tradition – and the season – Livornese cod or many different types of meat, boiled, stewed, grilled – the advice of taxi driver is “the meat is the best here “- sweets and cakes divided into summer and winter, wines with an incredible winery!
On a cold winter day, the soups were perfect!
“Da Burde” is “like being at home”, good food and drink even better! Here you make a tasting lunch break, where time passed slowly and eat is, such as in the past, a pleasure but also a time to get together, relax, satisfy the senses.
Good food and good wine, that is heaven on earth” – Henry IV

 

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