Gastronomika 2014, l’occasione persa dell’Italia

Se è vero che ogni lasciata è persa, è vero anche che la vita è fatta di scelte.” Stephen Littleword.

20141006113119771A “Gastronomika” la scelta dei nostri cuochi italiani – che avevano finalmente l’occasione di raccontare l’Italia intera – sia stata quella di pensare a sé e fare ognuno la propria “esibizione”. Ancora una volta non siamo stati capaci di fare sistema, di coordinare tutte le energie e le risorse disponibili e fare un lavoro di squadra. Con tristezza si assisteva alla “sfilata” degli chef italiani che sul palco del Kursaal, dove appariva chiaramente che non c’era stato nessun contatto tra loro, ognuno “chiuso” nella sua presentazione e nel proprio ego. Strideva questa immagine con quella dei cuochi baschi che sia abbracciavano tra loro, lo chef Quique Dacosta che “impara” a fare la pizza da Enzo Coccia – il giorno dopo il terremoto Report solo il tri-stellato spagnolo in candida camicia bianca, si sporcava le mani e gustava la pizza napoletana – lo chef Berasategui che ringraziava il mastro pasticcere Paco Torre Blanca, il giovane chef peruviano Martinez che racconta la scoperta e il rispetto del suo territorio e del suo paese.

Inaspettatamente ci ha pensato il giovane uruguaiano Matias Perdomo, ormai milanese di adozione, a parlare di una sola Italia, rispondendo così al provocatorio tema del congresso “Italia, nord vs sud”, con una cucina costruita “sulla tradizione, guardando al futuro e vivendo il presente” – e finalmente ci parla del made in Italy per eccellenza, la pasta rivista e scomposta nei sughi della tradizione, carbonara e puttanesca.

matias

In vista dell’Expo 2015 – citato in extremis da Davide Scabin che invita tutti a parteciparvi – sarebbe bene che tutti pensassimo a non sprecare quest’ennesima occasione di far vedere al mondo intero che l’Italia è ancora capace di fare qualcosa di serio, coesi ed uniti in un unico obiettivo finale: il buono del Made in Italy è ancora vivo.

20141008195144226

Gastronomika 2015, Singapore e Hong Kong ospiti d’onore

ENGLISH VERSION

“If it is true that every left is lost, it is also true that life is made of choices.” Stephen Littleword.

A “Gastronomika” the choice of our Italian chefs – who had finally the chance to tell Italy – has been to think for himself and make each his own “discovery”. Once again, we were not able to build a system to coordinate all the energy and resources available and make a team building.

With sadness, we witnessed the “parade” of Italian chefs that, on stage at the Kursaal, where it clearly appeared that there had been no contact between them, each “closed” in his presentation and in his own ego. This image squeaked with that of the Basque chefs who both embraced each other… the 3 star Michelin chef Quique Dacosta that “learns” how to make pizza from the Neapolitan pizzaiolo Enzo Coccia… the chef Berasategui who thanked the master pastry chef Paco Torre Blanca… the young Peruvian chef Virgilio Martinez tells the discovery and the respect of his land and his country.
Unexpectedly, the young Uruguayan Matias Perdomo, who works in Milan, speaks of “one Italy”, responding to the provocative theme of the conference “Italy, north vs south”. He speaks about “tradition, looking to the future and living the present “- and finally he talks about the excellence of the made ​​in Italy, pasta, decomposed in traditional sauces, carbonara and puttanesca.
For Expo 2015 – only the chef David Scabin invites everyone to participate – everyone have to consider not to waste this further opportunity and to show to the world that Italy is still able to do something serious, cohesive and united into one ultimate target: the good of the Made in Italy is still alive.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: