Bar Cavour, il cocktail bar Del Cambio di Torino

Il cocktail bar del ristorante Del Cambio di Torino è un luogo che non ti aspetti in questa città. Attraversato l’ingresso e salita l’ampia scala che si arrotola su stessa, il Bar Cavour – dal nome del suo più noto frequentatore Camillo Benso Conte di Cavour – si presenta in tutta la sua bellezza. Accolti dal classico bancone che tanto sarebbe piaciuto ai famosi passati da qui, si entra in una sala illuminata da candele e luci soft, con un meraviglioso soffitto scuro con tagli dorati che incanta, divanetti e sedie imbottire, in un atmosfera rilassante sui colori del grigio e del blu. Ti accorgi che sei nella capitale sabauda per l’inconfondibile vista che si ha sul palazzo del primo parlamento italiano, ma potresti “confonderti” e credere di essere in qualsiasi locale notturno o speakeasy di New York o Tel Aviv o Londra.

La scelta tra cocktail e vini, di ogni genere e provenienza, è ampia e curiosa. I drink sono belli da vedere e ottimi da sorseggiare, così come gli stuzzichini e le chicche che propone lo chef del ristorante Del Cambio Matteo Baronetto, giovane promessa piemontese con un curriculum prestigioso. Chef riservato, affabile e determinato, curioso e riflessivo, lavoratore instancabile e runner per “scaricare la mente”, dopo un giro nella sua incredibile cucina, non si sbilancia sul prossimo progetto a cui sta lavorando, ma che stupirà, ancora una volta, la sua città d’adozione.

Cattura più amici la mensa che la mente” – Camillo Benso Conte di Cavour

ENGLISH VERSION

The cocktail bar in the restaurant Del Cambio of Turin is a place you would not expect in this city. After crossing the entrance and climb the wide staircase that rolls up on itself, the Bar Cavour – named by its most famous visitor Camillo Benso Conte di Cavour – presents itself in all its beauty. Welcomed by a classic counter, you enter in a room lit by candles and soft lighting, a wonderful dark ceiling with golden charms cuts, sofas and chairs upholstered in a relaxed atmosphere on the colors of gray and blue. You realize that you are in the capital of Savoy for the unique views you have on the building in front of you, the first Italian Parliament, but you may “confuse” yourself and believe to be in any club or speakeasy in New York or London or Tel Aviv.
The choice of cocktails and wine, of every kind and origin, is wide and curious. The drinks are nice to look at and delicious to taste, as well as snacks and goodies that prepare the restaurant’s chef Matteo Baronetto, a hopeful young guy from Piedmont with a prestigious curriculum. He is a reserved, affable and determined person, curious and thoughtful, tireless worker and runner for “relax his mind”. After a tour in his incredible cuisine, he is cautious about the next project he is working on, but he will amaze again his adopted city, Turin.
“A canteen capture more friends that the mind” – Camillo Benso Conte di Cavour

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