Bakery voglia di pane a Torino

La passione e l’entusiasmo che ho visto in Alessandro Spoto, giovane panificatore torinese è incredibile. Fare il panettiere è un lavoro faticoso. Alessandro ha iniziato molto giovane, a 15 anni, prima affiancando il fratello nel suo forno e formandosi poi nella panetteria di Luca Scarcella, suo “mentore” allora, amico e “complice” degli impasti oggi.

Nel 2008 Alessandro apre “Bakery Voglia di pane”, un locale curato, piacevole, interessante. Qui regna il profumo del pane – che sforna tutto il giorno – l’invitate pizza in teglia calda, la focaccia romana “a bolle”, le dolci tentazioni di Giacomo, il pasticcere che soddisfa i “capricci” dei clienti e di Alessandro. Si perché Alessandro è curioso, incontentabile, preciso, esigente, critico, capace di “aspettare i tempi” degli impasti, sempre così instabili e volubili, ma anche generoso e sensibile.

Mi racconta dei nuovi esperimenti che sta facendo con il grano duro di Sicilia, sua terra d’origine, i grani antichi, la tumminia, la farina macinata a pietra, quella integrale, il lievito madre – che rinfresca tre volte al giorno – ma anche quello di birra… i prodotti freschi che usa sulle pizze, la mozzarella che arriva da un caseificio del cuneese, il pomodoro che cucina lentamente nel forno, il laboratorio, la cucina ed il forno, che lavora dalle 4 di mattina – la panetteria apre alle 6 con i lieviti e le prime spaccatelle e ciabattine calde – fino alle 7 di sera!

Il suo prossimo obiettivo è aprire un altro forno. Nel frattempo non si ferma, studia, si confronta, cresce e continua ad amare il suo lavoro, con la gioia negli occhi, malgrado la fatica, consapevole che lavorare bene è il modo migliore per ottenere ottimi risultati, come i suoi.

“Due odori più buoni e più santi son quelli del pane caldo e della terra bagnata dalla pioggia.” – Ardengo Soffici, Taccuino di Arno Borghi, 1933

ENGLISH VERSION

The passion and enthusiasm that I have seen in Alessandro Spoto, young baker that lived in Turin, is incredible. Make bread is hard work. Alessandro started very young, 15 years old, alongside his brother and then with Luca Scarcella bakery, his “mentor”, friend and “partner” of the dough. In 2008 Alessandro opens “Bakery Voglia di pane,” a nice, pleasant, interesting local. Here reigns the smell of bread – that is made all day – pizza, focaccia romana, the sweet temptations of Giacomo, the pastry chef who is the “victim” of customers and Alexander moods . That’s because Alessandro is curious, precise, demanding, critical, able to “wait time” of the dough, always so unstable and fickle, but he is also generous and sensitive. He tells me he is doing new experiments with the wheat of Sicily, the land of his origin, ancient grains tumminia, the stone-ground flour, wholemeal, yeast – that refreshes three times a day – fresh products that use on pizzas, mozzarella comes dairy from a farm in the province of Cuneo, the tomato that is cooking slowly in the oven. He tells about the laboratory, the kitchen and the oven, they are working from 4 AM – the bakery opens at 6 AM with the croissants and the Spaccatelle and Ciabattine bread – up at 7 PM!

His next objective is to open another bakery like this. In the meantime, he does not stop to study, to compare,  to grow and to love his job, with joy in his eyes, in spite of the labor, knowing that work well is the best way to get good results, like this.

“The two smells better and more holy are those of the warm bread and the earth soaked by rain.” – Ardengo Soffici, Taccuino di Arno Borghi, 1933

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: