EVVIVA, un ex lavanderia si trasforma in orto, cucina, galleria d’arte

Ho conosciuto Franco Aliberti ed Andrea Muccioli a Roma, alla prima “cena clandestina”. In occasione di Spessore ho pensato di andare a trovarli nel loro nuovo locale, ÈVVIVA, a Riccione, in una splendida giornata di giugno.

Evviva, malgrado molto si sia già scritto, è stata inaspettata. I locali sono grandi, curati nei dettagli, con “segni del tempo”, riadattati perfettamente, pieni di luce, colori, oggetti nuovi e recuperati. Evviva nasce negli ex locali della lavanderia del Grand Hotel, valorizzati e non distrutti, ed è caffetteria, pasticceria e ristorante ma anche negozio di cibo e oggetti ed esposizione di opere d’arte.

Il lungo bancone, con la cucina a vista di fronte, è meraviglioso. I tavoli sono realizzati con vecchie macchine da cucire come base. I menù, i bicchieri ed i piatti sono tutti diversi e recuperati da chi non ne faceva più uso o mai ritirati dai produttori. Le lampade ed i sono mobili restaurati per l’occasione. Lo spazio dove si mangia fuori ricorda i cortili di una volta, dove ognuno portava la sua sedia e le ore passavano lente, per prendere il fresco della sera o fare due chiacchere con la vicina di casa. L’orto è un il regno dei lumaconi colorati che “controllano” gli ortaggi ed erbe aromatiche che crescono lussureggianti.

La brigata di cucina è giovanissima, un team affiatato ed omogeneo, silenzioso e sorridente.

La loro è una cucina a scarto zero per cercare di utilizzare, e trasformare, quelle parti di prodotto in genere destinate alla spazzatura che diventano nuovi piatti o oggetti decorativi.

Franco mi vizia con i suoi dolci meravigliosi – sono molto golosa – oltre ai curiosi piatti che mi propone, come i ravioli, il cui impasto è fatto con lo scarto degli asparagi e la loro acqua.

Entreè

Ravioli di asparagi, mozzarella di bufala, pomodori datterino, zabaione, mandorla amara

Polpo e spuma di patata

Granita di fragola e panna liquida di bufala

Cioccolato bianco, pere, biscotto integrale, pelle di pollo caramellata

Millefoglie, sfoglia, crema alla vaniglia H2o, lamponi

Qui da Evviva, la sensazione è di poter essere ovunque, in un luogo dove il tempo si è fermato e poter trascorrere l’intera giornata con un libro o lavorando, magari iniziando con un ottimo caffè e una delizia della loro pasticceria seduti in una poltrona che potremmo acquistare.

“Ma la notte la festa è finita, evviva la vita…”Gianna di Rino Gaetano

ENGLISH VERSION

I met Franco Aliberti and Andrea Muccioli in Rome, at the first “underground dinner”. During Spessore and in a beautiful June day I thought I would go to visit them in their new place, EVVIVA, in Riccione.

The rooms are big with “signs of the times”, adapted perfectly, full of light, colors and objects, new and recovered. Evviva was born in the last Grand Hotel laundry, valued and not destroyed, and now it become a cafe, a pastry and restaurant but also food shop and exhibition of objects and works of art.
The long bar counter, in front of an open kitchen, is wonderful. The old sewing machines are tables as basis. The menus, the glasses and plates are all different and retrieved by those who do not use it anymore or never withdrawn by the producers. Lamps and furniture are restored for the occasion. The space where you can eat outside is a courtyard, a reminiscent of a time where everyone brought chairs and time passed slowly, to enjoy the cool of the evening or have a chat with the neighbor. The garden is the kingdom of colored snails that “control” the vegetables and herbs that grow lush.
The kitchen staff is young, a close-knit team and homogeneous, silent and smiling.
They have a zero-waste kitchen to try to use and transform those parts of the product usually intended for the trash that become new dishes or decorative items.
Franco surprise me with his wonderful desserts – they are very tasty – in addition to curious dishes that he proposed, such as ravioli, whose dough is made with the asparagus discard and their water.
At Evviva the feeling is of being able to be everywhere, in a place where time stands still and you can spend the whole day with a book or working, perhaps starting with a good coffee and a pastry sitting in an armchair that you could buy.
“But at night the party is over, long live the life …” – Rino Gaetano, italian singer

 

 

5 commenti

  1. complimenti per l’idea geniale.

    1. merito loro… 😉

      1. sì certo, a te va il merito di pubblicizzare questi eventi.

      2. ognuno ha i suoi meriti!

  2. […] Le foto di Tania, ma soprattutto il pezzo (bellissimo!) che ha scritto lo potete leggere qui. […]

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