Bir&Fud 2.0: fare cultura

Bir&Fud 2.0 si rinnova. Questo locale romano di Trastevere, nato nel 2007, fu uno dei primi ad combinare birra artigianale e gastronomia. Un nuovo bellissimo abito per questo spazio, ispirato “dalla sua posizione in questo quartiere storico fatto di vicoli e piazze che si intrecciano, dai colori chiaro scuri della Chiesa di Santa Maria in Trastevere e da quelli della birra”. Anche i materiali e le forme rimandano agli strumenti usati per fare le birre artigianali di birra del borgo a Borgorose – terracotta, filtri metallici, doghe di botte che diventano lampadari, tronchi di castagno sovrapposti per il lungo bancone o elementi decorativi che richiamano i chicchi dei cereali usati per la birra.


Il bancone ospiterà 36 spine, di cui 10 residenti e 26 tra birrifici italiani e stranieri, con un turn over di gruppi tematici diversi: si inizia con “la nuova e vecchia Inghilterra” ma ci saranno anche prodotti di nicchia come quelli francofoni fatti dai contadini o le tradizionali birre belghe. Ogni mese un birrificio avrà 5 spine a sua disposizione ed un evento con il birraio presente. Ci saranno anche molte birre in bottiglia, circa 300 “invecchiate” nella cantina del locale, una vera rarità nel panorama capitolino ed un nuovo stimolo per il cliente. Altra novità sarà che ogni birra avrà i suo bicchiere, per poterla assaporare la meglio nelle sue particolarità e tradizione.


Anche il food si “aggiorna”: la cucina sarà gestita dalla chef stellata Cristina Bowerman, molto entusiasta e “stimolata da questo contesto insolito, dove il cibo sarà al servizio della birra”, ci saranno le pizze a lievitazione naturale di Gabriele Bonci cotte nel nuovo forno.

20140401195208913
Ancora una volta i tre soci fondatori Fabio Spada, Manuele Colonna e Leonardo Di Vincenzo son stati capaci di stupirci parlando della necessitò della tradizione, di fare cultura, di riscoprire l’artigianalità.
“Deve essere stato un uomo saggio a inventare la birra.” – Platone

bv
ENGLISH VERSION
Bir&Fud 2.0 is renovated. This place in Trastevere, born in 2007, was one of the first to combine beer and food. A new beautiful dress for this space, inspired “by its position in this historic district made up of narrow streets and plazas, dark and light colors of the Church of Santa Maria in Trastevere and those of beer”. The materials and shapes refer to the tools used to make craftbeer in Borgorose village – terracotta, metal filters, barrel staves that become chandeliers, chestnut wood stacked for the long bar or decorative elements that recall the grains of cereals used for beer.

The bar will host 36 pins, including 10 residents and 26 Italian and foreign brewers, with a turnover of several thematic groups: it starts with “the new and old England ” but there will also be uncommon products such as those made by francophone farmers or traditional Belgian beers. Each month, a brewery will have 5 spines at its disposal and an event with this brewer. There will also be a lot of old bottled beers, about 300 “aged” in the basement of the restaurant, a rarity and a new motivation for the customer.

Another innovation is that each one will have its beer glass, to be able to taste the best in its uniqueness and tradition.

Even the food is “update”: the kitchen will be managed by Michelin star chef Cristina Bowerman, very enthusiastic and “stimulated by this unusual context, where the food will be serving beer” there will be natural pizzas cooked by Gabriele Bonci in the new oven.

Once again, the three founders Fabio Spada, Manuele Colonna and Leonardo Di Vincenzo amaze us speaking about the tradition, the culture and the discover of craftsmanship.

“It must have been a wise man who invented beer” – Plato

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: