Shizen, ristorante giapponese a Torino

A Torino c’è un un ottimo ristorante giapponese Shizen. Valeria, la giovane e dinamica proprietaria, ha un sorriso smagliante, energia da vendere e belle esperienze di vita nel mondo.
Ha aperto il suo primo locale 13 anni fa, per un casuale consiglio della sorella e perchè amava “dar mangiare” alla gente ed impara a stare in cucina grazie ad cuoco, ex Calandre, osservando, facendo la spesa, curiosando nei libri, muovendosi e facendo esperienza.

Oggi ha un eccellente cuoco di Singapore, Ang Lye Hock, sushi chef, tecnica imparato in Giappone.
I piatti di sono un perfetto mix tra il know how di Ang Lye Hock e il palato esperto di Valeria, con ingredienti da tutto il mondo lavorati, preparati e adattati al gusto italiano – la cucina pura tradizionale giapponese rischia di non essere capita. La loro ricerca non ha mai fine, spesso l’ispirazione è un nuovo ingrediente, un profumo, un idea.

La scelta del menù è molto varia, anche i vegetariani trovano valide alternative. I piatti sono delicati, il fritto croccante, le salse morbide e non grasse, gli abbinamenti indovinati, le birre solo giapponesi.
E’ una cucina creativa, una rivisitazione di ciò che lo chef cucinava in Oriente ma con il tocco originale e “globe-trotter” di Valeria.


Il locale è accogliente e moderno, il personale è gentile, giovane e attento. Si può mangiare sia a pranzo che a cena dal martedì alla domenica, con servizio take away e, in ultimo, si possono fare interessatissimi corsi di cucina.
Però conviene prenotare, perchè è sempre pieno…. ci sarà un perchè!


“La cucina giapponese non è qualcosa che si mangia, ma qualcosa che si guarda.” – Jun’ichirō Tanizaki, Libro d’ombra, 1933

____
ENGLISH VERSION
In Turin there is a great Japanese restaurant Shizen . Valeria , a young and dynamic company owner, has a bright smile , energy to spare and beautiful experiences of life in the world .
He opened his first restaurant 13 years ago, for a casual advice and sister because he loved to ” eat lead ” to the people and learns to stand in the kitchen thanks to chef , former calenders , observing, doing the shopping , browsing books , moving and making experience .
Today was an excellent cook in Singapore, Ang Lye Hock , sushi chef , a technique learned in Japan.
The dishes are a perfect blend of know-how Ang Lye Hock and palate expert Valeria , with ingredients from around the world worked, prepared and adapted to the Italian style – pure traditional Japanese cuisine may not be understood. Their research is never-ending , often inspiration is a new ingredient , a perfume, an idea.
The choice of menu is very diverse, even vegetarians are viable alternatives . The dishes are delicate , fried crispy , soft and non-fat sauces , pairings revealed, the only Japanese beers .
And ‘ creative cuisine , a review of what the chef cooked in the East but with the touch and original “globe -trotter ” Valeria .
The room is comfortable and modern , the staff is friendly , young and attentive. You can eat both lunch and dinner from Tuesday to Sunday , with take away service and , ultimately, you can do very interested in cooking classes.
But should book , because it is always full …. because there will be !
” The Japanese cuisine is not something you eat, but something that you look. ” – Jun’ichirô Tanizaki , Book of shadows, 1933

 

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: