La Portineria

Tre giovani amici diventano soci in affari e aprono a Roma La Portineria: il pasticcere Gian Luca Forino, campione mondiale di pasticceria Juniores 2013, Teresa Matteucci, bakery addicted e food management, e Ciro Caldieri, food designer. La loro idea è un po’ quella della factory dove si va per mangiare ma anche per fermarsi, creare uno spazio sociale, sinergie ed ospitare eventi.

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Il nome – portineria, anche se questa è un ex galleria d’arte – richiama il passaparola del portinaio, figura ancora molto presente a Roma, che sa tutto di tutti ma anche darti buoni consigli.

Per accedere si devono scendere alcuni scalini, per ritrovarsi in uno spazio meraviglioso pieno di porte colorate e in legno naturale, appese alle pareti e sui fianchi del bancone. Il tema della location è il riutilizzo di materiali di recupero, pentole, mestoli, ovviamente porte, vecchie targhe, con una una forte dominante dell’azzurro.
“La selezione della materie prime di qualità è essenziale per noi” così mi racconta Ciro mentre sottolinea l’importanza del rapporto diretto con il cliente, per capire quali possono essere i suoi desideri e se sono state esauditi con le loro proposte. Tra panini invitanti e focacce deliziose, i dolci sono in monoporzione… se poi non se ne può fare a mano si può sempre acquistare la torta intera!

La caffetteria offre un buon caffè, ma anche cioccolata calda o tè, oltre a brioche fragranti e paste irresistibili.
Aperto dalle 7 del mattino alle 21, l’aperitivo diventa una ghiotta occasione per focacce, salumi e verdure accompagnate da poche ma selezionate etichette di vini e birre artigianali.
“L’ospitalità è la virtù che ci induce a nutrire e ospitare alcune persone che non hanno bisogno né di essere nutrite né di essere ospitate.” – Ambrose Bierce
ENGLISH VERSION
Three young friends become partners in business and open at Rome La Portineria: the pastry chef Gian Luca Forino, 2013 world champion pastry Junior, Teresa Matteucci, addicted bakery and food management, and Ciro Caldieri, food designers. Their idea is like a  factory where you go to eat but also to stop, to create a social space, synergies and host events.
The name – concierge, but this was an art gallery – recalls the mouth of the concierge, a figure still very present in Rome, who knows everything about everyone, but also that can give you good advice.
To enter you have to down stairs, to find yourself  in a wonderful space full of colored doors and natural wood on the walls and and on the sides of the counter.
The theme of the location is the re-use of recycled materials, pots, ladles, of course doors, old license plates , with a strong dominance of light blue.
“The selection of high quality raw materials is essential for us,” Ciro tells me while emphasizing the importance of the direct relationship with the customer, to understand what may be his wishes and if you have heard with their proposals. Among tempting sandwiches and delicious focaccia, the cakes are in single portions … if they are good you can bring it to home by hand you buying the whole cake !
The café offers a good coffee, but also hot chocolate or tea, croissant and pastries as well as irresistible.
Open from 7 am to 9pm, an aperitif becomes a wonderful opportunity for focaccia, meats and vegetables accompanied by a few but selected labels of wines and craft beers.
Hospitality is the virtue which induces us to feed and accommodate some people who do not have nor need to be fed or to be housed.” – Ambrose Bierce

2 commenti

  1. Alfonsina Spacca · ·

    Un posto delizioso, accogliente e spigliato.
    I dolci sono ottimi, con accostamenti finalmente originali ed un’estetica curata.

  2. in bocca al lupo per il “the hub” del gusto

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