Eataly Firenze

Martedì scorso ha aperto Eataly Firenze, in via dei Martelli, vista Duomo. La mattina era tersa e gelida. Già alle 9,30 potevi incontrare Oscar Farinetti ed il figlio Francesco fuori, in attesa anche loro, tra i primi giornalisti, le telecamere ed i curiosi.

Poco dopo le 10 sono saliti, sul piccolo palco davanti alle vetrine, il patron di Eataly, Oscar Farinetti, ed il sindaco della città, Matteo Renzi. Tra gag e serietà, hanno parlato di Rinascimento – indimenticabile periodo storico italiano a cui è dedicato lo store – di cultura, di rinascita, dell’importanza delle zone pedonali nei centri storici, del “desiderio di bellezza e di Italia”, dell’ex direttore della storica libreria Martelli che lavorerà in panetteria e dei nuovi posti di lavoro.

Tre piani che rispecchiano il concept Eataly, con nuovi ristorantini tematici, come il chiosco del classico lampredotto di Luca Cai e le deliziose zuppe fatte da Burde al piano terra, l’Osteria del Vino Libero e il ristorante gourmet Da Vinci al primo piano – tutti gestiti dal fiorentino Alessandro Frassica proprietario ed “inventore” di ‘Ino – ed una splendida scuola di cucina con itinerari gastronomici in otto lingue diverse al secondo piano. C’è anche un museo dedicato al Rinascimento, narrato, tramite audioguida, dalla voce dello scrittore Antonio Scurati.

C’era la famiglia Marino quasi al completo – con Fulvio in panetteria che sfornava pane, focacce e pizze a volontà – Leonardo di Birra del Borgo, Teo Musso di Baladin, Sergio Capaldo della La Granda, Carlin Petrini, Alessandro Frassica, lo chef Fabio Picchi e molti altri.

I fiorentini hanno accolto con entusiasmo e curiosità questa nuova apertura – alle 13 c’era ancora una bella fila fuori. Ora non ci resta che attendere la prossima “tappa” italiana a febbraio 2014: Milano.

“L’universo non esiste senza la vita, e tutto ciò che vive si nutre.” – Anthelme Brillat-Savarin

ENGLISH VERSION

On Tuesday Eataly opened in Florence, in Martelli street, overlooking the Duomo. The morning was clear and cold. Even at 9:30 am you could meet Oscar Farinetti and his son Francesco waiting outside, among the first reporters, cameras and onlookers.

After the 10 am, on the small stage in front of the windows, the owner of Eataly, Oscar Farinetti , and the city’s mayor, Matteo Renzi start to present the sore. They talked about the Renaissance – Italian unforgettable historical period which is dedicated to the store – of culture, of rebirth, of the importance of pedestrian areas in town centers, the ” desire for beauty and Italy ,” the director of the historical library Martelli, that was here until two years ago, who will work in the bakery and about new jobs.

Three floors that reflect the Eataly concept, with new thematic restaurants, such as the kiosk of the classic lamprey Luke Cai and delicious soups made by Burde on the ground floor, Osteria Free Wine and the gourmet restaurant Da Vinci on the first floor – all managed by the Alessandro Frassica owner and “inventor” of ‘Ino – and a wonderful cooking school, and culinary tours, in eight different languages on the second floor. There is also a museum dedicated to the Renaissance, narrated by audio guide, the voice of the writer Antonio Scurati.

There was the all the Marino’s family – with Fulvio in the bakery who churning out bread, focaccia and pizza – Leonardo di Birra del Borgo, Teo Musso of Baladin beer, Sergio Capaldo owner of La Granda , Carlin Petrini the father of Slow Food, Alessandro Frassica, the chef Fabio Picchi and many others.

The Florentines have enthusiastically embraced this new openness with curiosity – at 1 pm there was still a row outside. Now we just have to wait for the next “stage” in February 2014: Milan.

“The universe does not exist without life, and all that live feeds.” Anthelme Brillat -Savarin

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