Un tranquillo week end di gusto

Che magnifica opportunità è stata dover tornare a Caserta e rivedere luoghi e persone meravigliose che avevo conosciuto a marzo.

La meta era il regno di Giuseppe Iannotti, Kresios, a Telese Terme, nel beneventano, luogo straordinario di cui parlerò presto.

Ho approffitato di questo magnifico week end di ottobre per stare con gli amici Franco Pepe, Mimmo la Vecchia del Caseificio il Casolare e Manuel Lombardi dell’agriturismo Le Campestre, maestri dell’ospitalità, della buona cucina e del lavoro.

La terrazza di Pepe in Grani  mi accoglie aprendosi su un panorama mozzafiato che fa da cornice ad un esperienza di gusto incredibile, con una semplice,  ottima e bellissima pizza. Franco ha saputo stupirmi anche questa volta. Il suo impasto è perfetto, profumato e gustoso. Con l’agronomo Vincenzo Coppola sta facendo una cosa straordinaria: la riscoperta e valorizzazione dei prodotti del territorio, la collaborazione con i produttori locali, che sta dando risultati eccezionali per tutti.

Tra questi ci sono i prodotti del caseificio il Casolare, di cui la mozzarella di bufala fa da regina, bianca, splendente, squisita, genuina. Mimmo è un signore con baffi da messicano e un sorriso contagioso. Con lui collabora tutta la sua famiglia, anche la domenica mattina, per soddisfare la fila di persone che vengono qui a comprare le loro prelibatezze. E anche stavolta ho dovuto mangiare una mozzarella presa dalle vasche, deliziosa e dal sapore unico. come un frutto appena colto.

E tra le eccellenze del territorio c’è sicuramente il Conciato Romano. E così ho trascorso una giornata con Manuel e la sua famiglia speciale, contornata dalla bellezza dei paesaggi, della natura, degli animali e del buon cibo. E’ un agriturismo vero con il suo orto, le viti, le piante da frutta, le olive, le pecore che pascolano in lontananza, gli asini, le galline e i maiali. La cucina è il regno della mamma Liliana e di Eulalia, moglie di Manuel. Queste bravissime cuoche “sfruttano” i prodotti della terra per creare piatti caserecci, come i profumatissimi scialatielli o la gustosa zuppa di legumi e castagne, ma anche curiosi e ricercati, come i prelibati cachi sottaceto. Oltre al vero protagonista delle Campestri, il conciato romano, “catturato” dalle anfore con il bastone di legno, da accompagnare con le olive cavezzane e il vino casavecchia. Il relax qui è di casa, ci si muove liberamente, si passeggia nel verde, si assorbe il calore del sole ed i profumi della terra.

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Lascio questi luoghi con una sensazione di magia. Costeggio boschi meravigliosi, prati di ciclamini selvatici e scorgo borghi arroccati. Ripenso alle persone che ho visto, alla forza e caparbietà del loro impegno, all’ amore sconfinato per la loro terra e alla loro unione nel portare avanti questo importante lavoro sul territorio.

Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo” – dal film L’attimo fuggente.

ENGLISH VERSION

What a magnificent opportunity I have to go back to Caserta and to be able to revise places and people that I had meet in March.

The reason to go there was to meet the chef Joseph Iannotti in his kingdom, Kresios, in Telese Terme, Benevento, extraordinary place which I’ll discuss in my next post .

In this magnificent weekend of October I saw my friends Franco Pepe, Mimmo  of the farmhouse “Il casolare” and Manuel Lombardi at the Le Campestre, masters in hospitality and work.

The terrace of “Pepe in grani” opens onto a breathtaking view, that is the setting for this amazing taste experience, with a “simple” great and wonderful pizza. Franco has managed to amaze me this time too. Its dough is perfect, fragrant and tasty. With the agronomist Vincenzo Coppola, they are doing an extraordinary thing: discover local products and exploit them, collaborate with local producers, help them to promote good products and to save them, with exceptional results for all.

Like the products of the dairy farmhouse, including buffalo mozzarella, white, shining, exquisite, true. Mimmo is a man with Mexican mustache and an infectious smile. He worked with his whole family, even on Sunday morning, to make happy people who come here to buy their delicacies. And  I ate again a mozzarella ​​from the tanks, delicious and unique taste like a freshly picked fruit .

And then I spent the day with Manuel and his special family, surrounded by the beauty of the landscapes, nature, animals and good food. This is a real farm with his garden, grape vines, fruit plants, olives, sheep in the distance, donkeys, chickens and pigs. The kitchen is the kingdom of his mother and Eulalia, Manuel’s wife. They cooks  the products of the earth, they create homemade dishes such as fragrant scialatielli or a tasty vegetable soup and chestnuts, but also curious and sought after, as the delicious persimmon pickles. And then the real protagonist of “LeCampestre”, the Conciato Romano “captured ” by the amphoras with the wooden stick, served with olives and casavecchia wine. Here you live in total relax, you move freely, you can walk in the green, you absorbs the sun’s heat and the scents of the earth.

I leave these places with a sense of magic. Skirted wonderful forests, meadows of wild cyclamen and mountain villages. I remember the people I saw, strength and stubbornness of their commitment to boundless love for their land and to their union in carrying out their work.

“No matter what anybody tells you, words and ideas can change the world “ – from the movie Dead Poets Society .

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