Valturio, il drago dei vini

Talvolta ci dimentichiamo di quanto sia bella l’Italia, ci sembra scontata, pensiamo di conoscerla. Ultimamente sto scoprendo molti luoghi meravigliosi, anche grazie ad amici illuminati che sanno indirizzarmi o mi svelano luoghi segreti. Come quando, nel corso della goliardica festa “Scorticata”, a Torriana, quel povero diavolo di Fausto mi sussurra che potrei andare a trovare il suo amico Adriano Galli, produttore di vino, a Macerata Feltria.

E così a settembre decido di abbandonare per un giorno il circuito di Misano e perdermi negli incredibili paesaggi tra Romagna e Marche, in terra di Montefeltro alla ricerca dell’azienda agricola Valturio di Adriano Galli.

Adriano ha sempre vissuto a Rimini, gestiva una sua attività ma il grande amore per il vino e per questo luogo lo ha spinto ha cambiare vita. E inizia a raccontarmi di quando veniva qui e guardava, dalla casa dei suoi suoceri, queste colline perfette in cui immaginava e sognava di piantare le sue viti.

Nel 2002 decide, con la dolcissima moglie Isabella, di fondare l’azienda agricola Valturio a Caltravaglio, per riportare il Montefeltro a produrre vino di alto livello, di qualità.

Adriano ha le idee chiare, è un uomo di cultura, con una forte determinazione e una passione vera che lo spinge ad agire, muoversi, capire, lavorare duramente a questo progetto. Inizia acquistando terreni abbandonati negli anni 70, recuperandoli e bonificando, abbracciando il biologico, rispettando l’ambiente.

Nel 2007 presenta il suo primo vino, un Sangiovese in purezza, ad una cena straordinaria al Povero Diavolo.

Questo è un vino di personalità, voluto e cercato, in una zona che non ha grandi tradizioni o un forte background in questo settore. Adriano vuole un vino particolare, che esprima il territorio in cui cresce l’uva, un terreno in altitudine, dove le viti crescono a 500 metri sul mare, su pendenze del 40%. I suoi vitigni sono Sangiovese, ma anche piante di Alicante, un vitigno presente sin dai tempi dei Duchi di Montefeltro.

Camminiamo tra i filari perfetti delle vigne e i grappoli d’uva pronti per la vendemmia. Troviamo le tracce di un tasso che ha mangiato gli acini lasciando a metà un raspo ancora attaccato al tralcio di una vite. Arriva Graziano, il suo aiutante, scambiano qualche parola, si consultano sull’uva e sui cinghiali, su terreno e vendemmia, sui ragazzi della casa mandamentale, che lavorano con loro. Si perché Adriano è una bella persona, che crede in un mondo migliore e cerca di costruire, nel suo piccolo, assumendo, anche solo per poco, questi ragazzi che “imparano un mestiere, escono dal carcere, si sentono utili…”.

Infine andiamo al magnifico Palazzo Valturio, da lui ristrutturato, con camere di charme ed una vista spettacolare sulle colline e sulle sue vigne. Al primo piano c’è una splendida sala di degustazione. Mi mostra la suggestiva antica cantina, rimasta miracolosamente intatta nei secoli, a cui si accedeva, un tempo, dal retro del palazzo con i carri. Qui oggi riposano i suoi vini, tra luci ed ombre, nel fresco naturale di un tempo passato.

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Adriano è un uomo di fascino, che mette tutto se stesso in ciò che fa, curando ogni piccolo dettaglio e ogni  particolare. E’ un signore che ama questa terra da cui produce un ottimo vino.

In quella bella giornata abbiamo passeggiato tra i vigneti, sono stata accolta nella loro splendida casa per il pranzo, senza mai perdere di vista le lussureggianti colline e le viti in pendenza. Ho ascoltato i loro racconti, gli aneddoti, le speranze, la fatica. Mi hanno spiegato il tributo che hanno fatto alla storia di questi territori, scegliendo il nome Valturio e stilizzando un drago come logo.

Quando ci siamo salutati Adriano mi ha detto: “vedi quella terra lassù, dove batte sempre il sole? Quello è un posto perfetto per il mio vino…” rideva con gli occhi rivelando un sogno ed una passione che non ha fine.

E’ bello se puoi arrivare in un posto dove trovi te stesso.” – Tonino Guerra

terra di Montefeltro

ENGLISH VERSION

Sometimes we forget Italy is a beautiful place, it seems obvious, we think we know it. Lately I’ve discovered many wonderful places, thanks to some of my enlightened friends that direct me to discover secret places. As when, during the foodie party “Scorticata“, in Torriana , where the poor devil Fausto whispers me that I have to go to find his friend Adriano Galli, wine producer in Macerata Feltria.

And so in September I decided to leave for one day the Misano circuit and lose myself in the incredible scenery between Romagna and Marche, in the land of Montefeltro looking for the Valturio farm.

Adriano has always lived in Rimini and ran his own business, but the great love of wine and this place has prompted him to change his life. It begins to tell me when he came here and watched, from the house of her in-laws, these perfect hills where he imagined and dreamed planting his vines.

In 2002 he decided to change his life and with the sweet wife Isabella, found the Valturio farm to Caltravaglio, bringing the Montefeltro to produce high standard and quality of wine.

Adriano has clear ideas about it, he is a man of culture, with a strong determination and a true passion that drives him to act to move, to understand, to work hard on this project. He starts buying land abandoned in the 70s, retrieving and reclaiming, embracing biological mood, respecting the environment.

In 2007 he presents his first wine, a Sangiovese, in an amazing dinner at “Povero Diavolo” restaurant.

This is a wine with personality, wanted and sought, in an area that has not great traditions or a background in this area. Adriano wants a particular wine, which express the territory in which grapes grow, land in altitude, where the vines grow to 500 feet above the sea, on a slope of 40%. Its grapes are Sangiovese, but also plants of Alicante, the vine present since the time of the Dukes of Montefeltro.

We walk between the rows of vines and perfect grape clusters ready for harvest. We find traces of a rate that has eaten the berries leaving half a stalk still attached to the branch of a vine. Graziano arrives, his aide, exchange a few words, consult on grapes and wild boar on the ground and harvest, on the boys of the house mandamentale, who work with them. Yes, because Adriano is a beautiful person, who believes in a better world and seeks to build it, taking, if only briefly, these guys tthat “learn a trade, get out of jail and feel useful … ” .

Finally we go to the magnificent Palazzo Valturio, which he renovated with charming rooms and spectacular views of the hills and its vineyards. Here in the first floor there is a beautiful tasting room. He shows me the charming old cellar superbly remained intact over the centuries, where tanks giving access, in the past, from the back of the building. Today here there is his wines, between light and shadow, in the cool of a natural past time.

Adriano is a man of charm which puts all of himself in what he does taking care of every little detail and special. He’s a man who loves this land which produces excellent wine.

In this beautiful day we walked through the vineyards, I was welcomed into their beautiful home for lunch, never losing sight of the lush hills and vines. I listened to their stories, anecdotes, hopes, fatigue. They explained to me the tribute that they made to the history of these territories, choosing the name Valturio and stylizing a dragon as a logo.

When we said goodbye Adriano told me, with eyes and lips that smiled “Look Tania that land there, where the sun always beats? That’s a perfect place for my wine … ” revealing a dream and a passion that has no end.

“It ‘s nice if you can get to a place where you find yourself. “ – Tonino Guerra

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