Crostata con farina Enkir

Da sempre adoro fare e mangiare dolci.

Sarà perché Andrea, la mia nonna paterna, era solita intrattenermi impastando e decorando dolci, biscotti e pasticcini.

20130906081738992Ci sono dei must nella mia produzione quali lo strudel, quello con “Pavesini, zabaione e panna”, lo zuccotto o la crostata. Quest’ultima ha caratterizzato quasi tutte le merende del pre partita di pallavolo del sabato sera e molte della mie colazioni.

E siccome il mio caro amico Guido ama molto questo tipo di torta, ho pensato di fargli fare da cavia utilizzando la farina Enkir, un antico cereale selvatico, di cui mi aveva parlato Gabriele Bonci.

Ecco la mia ricetta.

Ingredienti

  • 250 gr. di farina Enkir Mulino Marino
  • un uovo intero
  • un tuorlo
  • 5 cucchiai di zucchero di canna grezzo
  • 100 gr. di burro
  • un pizzico di sale
  • la scorza di mezzo limone nno trattato
  • un vasetto di marmellata

Per mia fortuna ho potuto usare uova di galline che scorrazzano nei prati, burro fatto dagli zii, limone raccolto in giardino e marmellata fatta la scorsa estate con le albicocche del frutteto.

Lasciare il burro fuori dal frigo per farlo ammorbidire. Sbattere lo zucchero, l’uovo intero ed il tuorlo fino a quando non ho ottenuto un composto spumoso. Aggiungere il burro morbido e la farina, il sale e la scorza del limone. Impastare fino a quando non diventa morbida e farne una pallina che verrà messa in frigo, coperta da un canovaccio umido per almeno un’ora.

Trascorso questo tempo, imburrare una teglia di circa 24 cm e allargare poco più della metà dell’impasto con le dita fin sui bordi. Stendere uno strato di marmellata, fare, con la restante pasta, dei “rotolini”, schiacciarli e farne delle strisce da posizionare sulla marmellata.

Infornare e 180 °C in forno pre riscaldato per circa 30 minuti. Lasciare raffreddare.

La variante è riuscita: la crostata era buonissima, friabile ma consistente, profumata e gustosa.

Chissà che ricordo ti lega a me… la ragazza della torta di mirtilli o quella da cuore a pezzi” Elizabeth dal film My Blueberry Nights

ENGLISH VERSION

I always love making and eating cakes.

Maybe It is because Andrea, my paternal grandmother, used to entertain me making and decorating cakes, cookies and pastries .

There are some typical cakes in my production such as strudel , the one “with pavesini , egg flip and cream”, skullcap or tart. This last one has characterized almost all of my snacks volleyball match on Saturday evening and many of my breakfasts.

And as my dear friend Guido loves this type of cake, I thought I’d make him as a cavy using the flour Enkir, an ancient wild cereal, which I had spoken with Gabriele Bonci.

Here is my recipe.

Ingredients

  • 250 gr. of Enkir flour Mulino Marino
  • one whole egg
  • a yolk
  • 5 tablespoons of brown sugar
  • 100 gr. of butter
  • a pinch of salt
  • zest of half a lemon no treaty
  • jam

I could use eggs from hens that roam in the meadows , butter made by my uncles, lemon from the garden and homemade apricot jam.

Leave the butter out of the fridge to soften it. Mix the sugar, egg and egg yolk until they are frothy. Add the softened butter and the flour, salt and lemon zest. Knead until it becomes soft and make a ball that will be put in the fridge, covered with a damp cloth for an hour.

After this time, buttering a pan of about 24 cm and widen slightly more than half of the dough with the fingers from the edges. Spread a layer of jam and, with the remaining pasta,make some ” rolls “, crush them and make the strips to be placed on the jam.

Bake and 180 ° C in pre-heated oven for about 30 minutes . Allow to cool .

The variant has failed: the tart was delicious, crumbly but fir , fragrant and tasty.

Who knows what binds you to remember me … the girl of blueberry pie or the heart to pieces” by Elizabeth in the movie My Blueberry Nights

6 commenti

  1. Complimenti! da assaggiare!

  2. Bellissimo. Ne avevo sentito parlare della Enkir e devo dire che non ne sapevo molto, mi hai insegnato una cosa nuova nonostante ogni giorno ho a che fare con farine. 🙂 Essendo una farina molto proteica credo sia molto saporita vero?

    1. E una farina molto interessante, altamente digeribile e molto gustosa. Farò presto anche il pane….

      1. Ti seguo, sono curioso su come e se modificherà la lievitazione del pane questa farina.

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