Una donna, una sommelier, una cuoca, un “aquila”: Marzia Buzzanca

20130806111125395Marzia è un sommelier, una cuoca, una pizzaiola, una donna forte e bella. La sua passione per il mondo enogastronomico gli è stata trasmessa dal padre, suo consigliere, suo mentore, sua fonte d’ispirazione, pilastro cui appoggiarsi nei momenti di sconforto e di dubbio.

Nel 2009 aveva appena iniziato con il ristorante/pizzeria “Percorsi di Gusto”, sua nipote Tania era stata da Simone Padoan per imparare, ma il destino ci ha messo lo zampino e il terremoto è diventato lo spartiacque della sua vita, per cui c’è un prima e un dopo terremoto, come per quasi tutti gli aquilani.

E così lei è ripartita, con grinta e coraggio, ha affiancato lei stessa Simone, si sono ritrovati all’ Aquila a rinfrescare il lievito madre, provare gli impasti, testare come reagiva la pasta alla sua piccola ma funzionalissima cucina. Ha capito come sentirne la morbidezza, l’umidità e la giusta consistenza. Ha sperimentato e creato nuove combinazioni tra gli ingredienti, ha osato, ha seguito il suo istinto e le indicazioni del suo papà. Ha imparato ad usare la pala, infornare e sentire, dal profumo, quando la pizza era cotta, dandole la giusta croccantezza e morbidezza.

Ha lottato con la bombola del gas per tre anni, ha ripulito il locale – rimasto in piedi grazie a putrelle del ‘700 – cercato i produttori migliori, si è opposta a chi le bloccava l’accesso al ristorante o metteva i parcheggi a pagamento, ha creato eventi a quattro mani con i migliori operatori del settore “per non far dimenticare”, non ha avuto paura di chiedere consigli, è stata umile ma anche guerrigliera, ha sostenuto chi, come lei, ha resistito e ne ha ricevuto solidarietà, amicizia, stima.

Oggi il suo locale è curato, accogliente, solare, dorato, testimone di chi ci crede e ci mette passione ogni giorno.

Qui lavorano tre donne in armonia, efficienza, complicità.

Ogni giornata è scandita dal rinfresco del lievito madre a metà mattina, dall’impasto e dal fare le palline verso le 13,30, dal riposo della pasta nelle teglie nel tardo pomeriggio e poi, ogni sera, dall’ inizio del servizio in sala e in cucina.

E allora comincia la loro danza, tra pizze gourmet e piatti ricercati, tra chi inforna e chi guarnisce, chi fa cuocere la pasta o un filetto, chi impiatta e chi taglia la pizza a spicchi, in un vortice di lavoro ordinato, preciso, veloce. Sempre con il sorriso sulle labbra, Marzia ti accoglie e ti consiglia sulle scelte, ti indirizza e ti spiega la degustazione delle pizze e dei vini, ti trasmette la sua passione.

La sua cucina è fatta da capolavori di raffinata ricercatezza. Ogni pizza ha il nome di una via: la classica “Via Castello” con il tonno, la lussuriosa “Via XX settembre” con mozzarella, cuore di insalata, vitello, salsa tonnata e frutti di cappero, la genuina “Via Garibaldi” con le verdure, la nordica “Piazza Palazzo” con il salmone, l’insalatina, la salsa rosa ed il finocchietto, ma anche la semplice e fragrante focaccia “Via del sale” con timo e sale affumicato… un vero e fantasioso tour di pizze gourmet! Senza dimenticare lo spaghetto con colatura di alici di Cetara, pan grattato e prezzemolo, il filetto di manzo al Montepulciano con misticanza, la panna cotta all’anice stellato e frutti di bosco  e molto altro ancora, accompagnati dalle eccellenze dei suoi vini straordinari, il suo “primo amore”.

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Si sta bene qui, ci si sente protagonisti e non solo clienti. In estate ci sono alcuni tavoli fuori con le candele e creano un’atmosfera magica, in questo vicolo che sale sulla bella piazza della chiesa di Padre Stefano, con una lieve ma raffinata musica di sottofondo.

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Bisogna andare all’ Aquila per non dimenticare, per aiutare chi non è scappato, per vedere con i propri occhi e capire, per sostenere chi sta cercando di lavorare.

Bisogna andare da Marzia perché si mangia e si beve bene, perché è deliziosa e simpatica, perché ci ha creduto e non molla, perché il suo sogno è poter ancora parlare di ottimo vino e di cucina di qualità, perché non vuole abbandonare la città che l’ha adottata, accolta, amata, mai tradita.

Django: Dove stai andando? Remy: Con un pò di fortuna vado avanti” – dal film Ratatouille

ENGLISH VERSION

Marzia is a sommelier, a cook, a pizza maker. Her passion for food and wine was born from her father, her counselor, her mentor, her source of inspiration, a pillar to lean on when she had distress and doubt.

In 2009, she had just started with the restaurant / pizzeria “Percorsi di Gusto”, her niece Tania learned with the great Simone Padoan, but fate has come to the rescue and the earthquake has become the watershed of his life, so there is a time before and after the earthquake, as for all the Aquila’s citizens.

And so she restarted, with determination and courage, with the support of Simone again, at L’Aquila together to refresh the starter, to try the dough, to test how the dough reacted in her small but practical kitchen. She learned to feel the softness, moisture and the right consistency. She find and create new combinations of ingredients, following her instinct and the “directions” of her dad. She learned how to use the shovel, fire and understand when the pizza was cooked, giving it the right crunchiness and softness.

Marzia struggled with the gas supply for three years, she has cleaned up the restaurant, remained standing through beams of 700, looking for the best manufacturers, opposed to who blocked the access to the restaurant or put the parking fee, she has created events cooking with the best chef and cooks so as not to forget, she’s not afraid to ask for advice, she was humble but also guerrilla, she argued who, like her, resisted in this city and she received solidarity, friendship, esteem.

Today her place is kept, friendly, cheerful, golden, baton of who believed and lived passion.

Here three women working together in harmony, efficiency, complicity.

Each day is punctuated by refreshing yeast in mid-morning, to make dough and the “balls” at 13,30, rest in trays in the late afternoon and then, in the evening, start the service in the dining room and kitchen.

And then their dance start, including gourmet pizzas and refined dishes, those who bake and garnish, who does cook pasta or a thread, those who cut the pizza into wedges, into a vortex of work ordered, precise, fast. Always with a smile, Marzia welcomes you and advises you on the choices, directs you and tells you the tasting pizzas and wines, sends you her passion.

Her cuisine is made from masterpieces of refined sophistication. Each pizza has the name of a street: the classic “Via Castello” with tuna, the luxurious “Via XX Settembre” with mozzarella, salad, veal, tuna sauce and wild caper, the genuine “Via Garibaldi” with vegetables, the nordic “Piazza Palazzo” with salmon, salad, salsa rose and fennel, but also the simple and fragrant focaccia “Via del sale” with thyme and smoked salt … a real imaginative tour of gourmet pizzas! Without forgetting her dishes, excellent, including the spaghetti with Cetara anchovy sauce, breadcrumbs and parsley, or the tenderloin with mixed Montepulciano, the panna cotta with star anise and wild berries accompanied by the excellence of fantastic wines, her “first love.”

It’s nice here, you feel protagonists and not just customers. In the summer time there are some tables outside, with candles that create a magical atmosphere in this little alley that goes on the beautiful square of Father Stephen church, always with a slight and sophisticated background music.

You have to go to L’Aquila to don’t forget, to help those who did not run away, to see with your eyes the city and understand, to support those who are trying to continue to work.

You have to go to Marzia’s because you eat and drink well, because it is beautiful and lovely, because she believes and she does not let, because her dream is still to talk about fine wine and cuisine, because she doesn’t want to leave the city that has adopted, accepted, loved her.

,” from the movie Ratatouille

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