Francesco Apreda in cima all’Imago

L’hotel Hassler ha una posizione strategica, in cima alla sempre affascinante scalinata di Piazza di Spagna, accanto all’ imponente chiesa di Trinità dei Monti, un sofisticato ed esclusivo albergo che guarda Roma dall’alto.

La storia della proprietà Bucher-Wirth è affascinate: unisce i destini di queste due grandi famiglie di albergatori fino all’attuale, la quinta generazione, con Roberto Wirth, che considera questo hotel la sua casa, la sua passione, la sua famiglia.

Questi i valori che i clienti possono trovare in questo luogo, oltre ad un personale impeccabile e sempre sorridente, l’elegante cura degli ambienti, la raffinata e ricercata atmosfera, che ha affascinato personaggi come la famiglia Kennedy, attori famosi e dinastie reali, cantanti e scrittori celebri.

L’esclusività di questo hotel è rafforzata dall’apprezzatissimo Roof Restaurant, completamente rinnovato nel 2006, si trova al sesto piano.

Quando le porte dell’ascensore si aprono sul ristorante Imago, e sull’esclusivo panorama che lo circonda, si ha come un “mancamento” per la vista unica, incantevole e maestosa che si ha della città.

Ed è qui che ho incontrato, per la seconda volta, lo chef Francesco Apreda, che mi ha raccontato la sua bellissima storia.

Nei suoi ricordi il cibo è un must: originario di Napoli, amava osservare chi cucinava e i suoi idoli erano quelli che “indossavano la giacca bianca”. La pasticceria lo entusiasmava e con un amico utilizzava la cucina di casa come laboratorio per fare catering tra famigliari e conoscenti.

La passione lo spinge ad iscriversi all’alberghiera e, durante l’estate, inizia a lavorare in giro per l’ Italia, alla ricerca dell’ indipendenza, capisce che ogni viaggio è un nuova esperienza di vita che fa sua.

Roberto Wirth

Roberto Wirth

Ha le idee chiare, sa cosa vuole, cerca ciò che vuole realizzare e “afferra” le occasioni che gli si presentano. Inizia a lavorare proprio all’ Hassler di Roma a 19 anni, poi gli si presenta un insperata occasione di andare Londra, senza conoscere l’inglese, si fa travolgere dalla city, dal suo ritmo e dal modo di lavorare. La sua strada si incrocia nuovamente con  Roberto Wirth, uomo elegante e di gran classe: a soli 27 anni gli propongono di gestire, come chef, il ristorante Cicerone dell’ Imperial Hotel di Tokio e, ovviamente, con l’entusiasmo che lo contraddistingue, accetta. Rimane affascinato dalla esasperata precisione dei giapponesi, dal loro modo di fare, dalla velocità e dalla abilità, dalle tecniche, dai nuovi alimenti e dalla totale mancanza di improvvisazione.

Nel 2003 rientra in Italia come Executive chef dell’Imago, di cui ha ideato e progettato la cucina, bella e funzionale, e con cui, nel 2008, prende la stella Michelin.

Francesco è energia, passione, conoscenza, genialità e fantasia. Tutto ciò che apprende lo mette nei suoi piatti, è curioso, creativo, sempre in movimento ed in viaggio: è consulente, con Roberto Wirth, di due importanti ristoranti italiani a Mumbay e New Delhi.

Mi colpisce la sua convivialità, questa continua voglia di scambio, di confronto, di crescita. Uomo fortunato, ci tiene a precisare che la fortuna va sempre cercata.

 

E’ travolgente, ti trascina nel suo regno, nel cibo dal sapore incisivo, nei profumi del mondo: la sua è una cucina spinta, che deve lasciare il gusto sul palato. Costantemente attento a nuovi stimoli, al cliente che cambia, alle influenza che riceve dai suoi viaggi. I suo piatti seguono la tradizione italiana, campana e laziale, con uno sguardo all’oriente, esaltandone le caratteristiche.

La stupefacente location del ristorante Imago unita alla cucina vigorosa e innovativa di Francesco Apreda, ti fanno vivere sensazioni uniche ed un esperienza culinaria irripetibile.

Scegliete la vita. Scegliete un lavoro. Scegliete una carriera. Scegliete una famiglia. Scegliete il futuro. Scegliete la vita.” – Trainspotting, 1996

ENGLISH VERSION

The Hassler hotel has a strategic location, on top of the always fascinating Piazza di Spagna steps , next to imposing church of Trinità dei Monti, a sophisticated and exclusive hotel that “looks” Rome from above.

The history of the property Bucher-Wirth is fascinating: it combines the fates of these two great families of hoteliers up to the present, the fifth generation, with Roberto Wirth, who considers this hotel his home, his passion, his family.

These are the values ​​that customers can find in this place, in addition to great staff, always smiling, the care of the environment elegant, refined and sophisticated atmosphere, which has fascinated people like the Kennedy family, royal dynasties and famous actors, singers and writers.

The exclusivity of this hotel is reinforced with the Roof Restaurant, completely renovated in 2006, that is located on the sixth floor.

When the elevator doors open onto the Imago restaurant and the exclusive panorama that surrounds him comes in front of you, you can have a “faint” for the view, the most enchanting and majestic that you can have in the city.

It is here that I met, for the second time, the chef Francesco Apreda, who told me his beautiful story.

In his memories the food is a must: a native of Naples, he loved to watch who cook and his idols were the ones who “wore the white jacket.” The pastry delighted him and, with  a friend, used the home kitchen as a laboratory to make “catering” for their family and friends.

His passion led him to study about food and, during the summer, he began working around Italy, search his independence: he understands that every trip is a new experience of life.
He had bright ideas about his future, what he wants: to achieve and “grab” the opportunities that present to himself. At 19 he began working at Hassler in Rome , then he has a unexpected chance to go to London, without knowing English, he’s overwhelm by the city, its rhythm and the way they work. The story intersect him with Robert Wirth again: at 27 years they propose to manage, as a chef, the restaurant of Cicero at ‘Imperial Hotel in Tokyo and, of course, with the enthusiasm that distinguishes him, he accepts it. He was fascinated by the exasperated precision of the Japanese, the way they do, the speed and skill, the techniques, the new food and the total lack of improvisation. In 2003 he returned to Italy as Executive chef at Imago Restaurant, which he designed the kitchen, beautiful and functional, and with whom, in 2008, takes a Michelin star.

Francis is energy, passion, knowledge, ingenuity and imagination.  In his dishes he puts anything that he learn, he is curious, creative, always on the move and on the road: he is a consultant, with Roberto Wirth, of two important Italian restaurants in Mumbai and New Delhi.
I am struck by its conviviality, this constant desire for exchange, comparison of growth. Lucky man, we would point out that luck should always be sought.
He’s overwhelming, drags you into his kingdom, punchy flavor in the his food, in the scents of the world: this is a kitchen thrust, which left the taste on the palate. Constantly alert to new stimilus, to the switching customer, to the influence he gets from his travels. I follow the tradition of his Italian dishes, Campania and Lazio, with a look to the East, highlighting the features.
The amazing location of the restaurant Imago combined with the vigorous and innovative cuisine of Francesco Apreda, make you feel a unique sensations and dining experience.

Choose life. Choose a job. Choose a career. Choose a family. Choose your future. Choose life. “- Trainspotting, 1996

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