Un lunedì da leoni al Gambero Rosso di Nola

Lunedì mattina, 1 luglio, giornata estiva, luminosa e calda, sono andata a Nola alla presentazione della guida del Gambero Rosso sulle pizzerie d’Italia.

Della classificazione fatta dal Gambero Rosso lascio che ne parlino in molti.

Io invece vorrei raccontare ciò che ho visto e soprattutto vissuto.

20130701_123011Ho condiviso il viaggio da Roma con Patrick Ricci, pizzaiolo di San Mauro torinese, conosciuto a Roma per curiosità: mi era stato “raccomandato” e, la prima volta che sono rientrata nella città sabauda, ho assaggiato la sua pizza, veramente ottima e ricercata, senza immaginare che sarebbe stato “uno dei migliori pizzaioli d’Italia”.

Arrivati alla Città del Gusto abbiamo subito incontrato Gabriele Bonci, reduce da una indimentimenticabile serata goliardica a Caiazzo da Pepe in Grani, che salutava Gino Sorbillo e Giancarlo Casa, come vecchi amici che si ritrovavano dopo tanto tempo.

Nel frattempo saluto il mitico Mimmo, titolare del caseificio “Il Casolare”, che scaricava i suoi magnifici e superbi prodotti di bufala, di cui ci sarebbe stata una degustazione, tra mozzarelle, ricotta, provole affumicate e trecce.

A poco a poco sono arrivati tutti, da ogni parte d’ Italia, molti li conoscevo e, da veri amici italiani, ci siamo scambiati baci e  abbracci e chiacchere.

Ricordo questa giornata con le immagini degli amici Renato Bosco e Gabriele Bonci che “discutono” in cucina, dei tre assi napoletani che seguono assorti la premiazione, della commozione autentica di Franco Pepe che abbraccia sua figlia Francesca, dell’arrivo trafelato del rivoluzionario Simone Padoan, di Patrick Ricci che lascia trasparire, finalmente, la sua emozione, di Ciro Salvo e la sua “pizza dell’Alleanza”, con fiordilatte di Agerola, scaglie di Conciato Romano, cipolla ramata di Montoro e lardo di Colonnata, il gigante Gabriele Bonci, sempre defilato, che consegna il suo”maestro dell’Impasto” a Angelo Iezzi, il meno conosciuto Francesco Salvo immortalato con Franco Pepe, il romano Edoardo Papa che arriva con tutta la famiglia al seguito, il presidente del Consorzio della mozzarella di bufala Dop Antonio Lucisano che mi presenta il grande Enzo Coccia, Mimmo la Vecchia preso d’assalto a fine premiazione, la degustazione della pizza a libretto di Franco Pepe, l’abruzzese Arcangelo Zulli con un sorriso stampato sul viso perchè diventato nonno durante la notte, Stefano Callegari sorpreso a mangiare la pizza di Giancarlo Casa, la squadra dei giovani ragazzi di Urbino, i toscani Giovannini, Pannacci e Monogrammi che se la ridono sotto i baffi, i ragazzi di San Patrignano….

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Sicuro che ho dimenticato qualcuno, e mi scuso, ma l’atmosfera di festa era per tutti i presenti, anche i meno coinvolti, anche per chi ha seguito la “diretta” sui social, sul web…

In fondo è come la serata degli Oscar, non sempre chi vince è veramente quello che lo merita, ma l’evento è di quelli che si ricorda ogni anno, e vincitori e vinti festeggiano  insieme il momento magico che stanno vivendo…

Se smetti di essere curioso, sei bello che morto” – Profumo di donna, 1992 (Al Pacino)

ENGLISH VERSION

On Monday morning, July 1, summer day, bright and warm, I went to Nola to the presentation of the Gambero Rosso guide about the best pizzeria  in Italy.

I would like to tell what I have feel about it.

I shared the journey from Rome with Patrick Ricci, he has a pizzeria in San Mauro Torinese, known some month ago in Rome, for curiosity: he had been “recommended”  and the first time that I came to Turin, I tasted his pizza, really good and gourmet, not knowing that he would be “one of the best pizza in Italy.”

We were greeted at Città del Gusto meeting Gabriele Bonci, returning from an amusing evening with Franco Pepe in Caiazzo, Gino Sorbillo and Giancarlo Casa, such as “old” friends who meet after a long time.

Meantime Mimmo, owner of the cheese factory “Il Casolare”, which discharged his  magnificent and superb buffalo products  that will be tasting, including mozzarella, ricotta cheese, smoked provole and braids.

Gradually all pizzaioli came from every part of Italy , and I know many of them and, by real Italians way, we exchanged to greet us kisses, hugs and chat.

I remember this day with pictures of friends Renato Bosco and Gabriele Bonci, who “discuss” in the kitchen, the three  Neapolitan axes absorbed following the ceremony, the authentic emotion of Franco Pepe hugging his daughter Francesca, breathless arrival of  Simone Padoan the revolutionary, Patrick Ricci, who betrays, finally, his emotion, Ciro Salvo and his “Alliance pizza” with Agerola mozzarella, flakes of Conciato Romano, from onion Montoro and lard, the giant Gabriele Bonci, always sheltered, who delivers his “master of the mix” to Angelo Iezzi, the less famous Francesco Salvo immortalized with Franco Pepe, the roman Edoardo Papa who comes with his whole family, the president of the Consortium of Mozzarella Bufala DOP Antonio Lucisano who introduced me to the great Enzo Coccia, Mimmo La Vecchia stormed at the end of ceremony, the Franco Pepe librettos’ pizza, Arcangelo  Zulli from Abruzzo with a big smile because he became grandfather last night, Stefano Callegari surprised to eat Giancarlo Casa’s pizza, the team of young boys from Urbino, the Tuscans Giovannini, Pannacci and Monograms that are laughing up their mustache, the boys of San Patrignano ….

I’m sure I’ve forgotten anyone, and I sorry about it, but the atmosphere of celebration was for all who were there, even the least involved, even those who have followed the “live” on the social, on the web …

this  is like the Oscars, not everyone who wins is the one who really deserves it, but the event is one that is remembered every year, and winners and losers celebrate together the magic moment they are experiencing … .

If you stop being curious, you’re as good as dead.” Scent of a Woman, 1992 (Al Pacino)

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