Il Tino… trovare il gusto del mare in un isola felice

Una sera sono andata a cena al “Il Tino”, ristorante di Ostia, in una via stretta e un pò nascosta, consigliato da due amiche di Roma. Sapevo che avrei mangiato e bevuto bene, ma la sensazione di benessere e soddisfazione provata è stata totale.

lele e claudioClaudio e Daniele sono due ragazzi, due amici, sommelier e chef. Nel 2006 decidono di aprire la “loro isola felice”, in cui poter sviluppare la loro cucina e curare la cantina.

Daniele Usai inizia giovanissimo, perchè la cucina c’è l’ha nel cuore, nei ricordi dei profumi e degli odori della sua famiglia, della mamma e della nonna, perchè per lui il cuoco è chi riesce a dare forti sensazioni con il cibo.

Lui è di Ostia, ha il mare dentro, sa che anche i pesci sono “stagionali”, fa la spesa personalmente dai pescatori la mattina all’alba o seleziona chi può dargli materie prime di qualità non necessariamente del suo territorio per non dar limiti alla sua vena creativa… e ci riesce benissimo!

Quando crea non usa un processo logico, si ispira ad un ricordo, ad un concetto, come il “Mare Forza 9”, quattro assaggi di pesce crudo con erbe aromatiche, un piatto che ti trasporta sul mare, il suo gusto forte, pungente come il vento, dolce come le onde che ti cullano.

Ti incanta con i suoi abbinamenti, il suo voler mettere la natura in primo piano, come nella sua pasta fresca a cui ha aggiunto, nell’impasto,  gli aghi di pino marittimo disidratato, i pinoli e le mazzancolle…. o le sue portate magiche, come il risotto con l’astice affumicato, i pomodori freschi, la vaniglia e l’erba cipollina, un piatto presentato con il fumo che esce  quando te lo servono e il cui profumo è quello irresistibile del legno… o il tortello di rana pescatrice, con una sfoglia perfetta ed un essenza di finocchio ed anice stellato che permane, fresco e delicato…

Lavora con il mare, i formaggi, le verdure, le spezie, le erbe aromatiche, le alghe ed i fiori.

Fa il tradizionale pane casereccio con lievito madre, gli stravaganti grissini al nero di seppia, i golosi panini al latte con i semi di papavero e sesamo, una soffice focaccia e delle schiacciatine al pomodoro con uno stuzzicante sapore allo zafferano.

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Tutto questo viene innaffiato dall’ esperienza, la bravura e la competenza che ha Claudio sui vini. C’è una prevalenza di bianchi, soprattutto piccoli produttori che scopre nella sua ricerca continua e meticolosa,  con cui intesse rapporti di collaborazione e amicizia.

E’ curioso e instancabile, è lui che sta in sala con i clienti, che propone, stimola, racconta, affascina fino a inebriarti di parole, cibo e vini preziosi.

20130626_233229La sua cantina è una continua esplorazione, ti fa giocare, ti invita ad assaggiare vini diversi durante la degustazione dei piatti “per alzare il livello dell’esperienza che si sta facendo”, completarla, ottimizzarla, gustarla al meglio e farti sorprendere.

Ogni vino è raccontato: da dove arriva, quali retrogusti trovi, i profumi che senti, gli anedotti o le insolite curiosità del produttore, le simpatiche e goliardiche situazioni in cui si è trovato nel suo girovagare tra vigneti.

Daniele e Claudio si completano nei ruoli e nel modo di essere, credono e lavorano per ottenere questi grandi risultati, hanno creato un team di persone unito ed omogeneo, che viene coinvolto e stimolato a crescere con loro.

L’equilibrio, la meraviglia e lo stupore dei piatti, la ricercatezza e il gusto raffinato degli ottimi vini, sono gli indicatori della loro competenza, bravura ed armonia.

E quando esci capisci che tutto ciò che hai vissuto con loro due, il cibo ed il vino, è stata un’ esperienza speciale, inaspettata e, anche per questo, straordinaria.

Beamen: Non Trovarai un posto migliore! Edward Bloom: Neanche me lo aspetto!” dal film Big Fish

ENGLISH VERSION

One evening I had dinner at  “The Tino“, restaurant of Ostia, in a narrow and a bit hidden street, recommended by two friends of Rome: the feeling of well-being and satisfaction has been total.

Claudio and Daniel are two boys, two friends, sommelier and chef. In 2006 they decided to open “their happy island” in which to develop their kitchen and cellar.

Daniel Usai starts very young, the kitchen is in his heart, in his memories of the scents and smells of her family, her mother and grandmother, for him the chef  is able to give strong emotions with food.

He was born in Ostia, the sea is  inside him, he knows that the fish are “seasonal”, he has shopping personally by fishermen  and to choose who can give you quality raw materials and not to limit to his creative.

When he create he does not use a logical process, is inspired by a memory, a concept such as “Sea Force 9”, 4 samples of raw fish with aromatic herb, a dish that transports you to the sea, to its strong taste, pungent like the wind , with its gentle waves rock you.

He will put nature in the foreground,  as his fresh pasta to which he added the needles of pine dried dough, with pinoli  and prawns, or his magic dish as the risotto with lobster smoked, the fresh tomatoes and vanilla, a dish from which comes the “smoke” when they serve it

He works with the sea, cheeses, vegetables, spices, herbs, seaweed and flowers. He makes the traditional bread, the extravagant breadsticks with squid ink, foodies, milk bread with poppy and sesame seeds, and a soft focaccia,  flat bread with tomatoes and a taste of saffron.

All this is washed down by  the experience and skill  of Claudio about wines. There is a predominance of white wines, especially small producers.

Claudio speaks with customers, he offers and stimulates the choose.

He makes you play, invites you to taste different wines in the tasting of dishes “to raise the level of experience that you are doing”, to complete it, optimize it, enjoy it to the fullest to make you surprise.

Each wine is told, where it comes from, which are off flavors and  fragrances, the unusual curiosity of the manufacturer, the funny and collegiate situations in which it is found in his wanderings among vineyards.

Daniel and Claudio complement their roles, they believe and work to get these great results, they have a team of  united and homogeneous people, which is involved and stimulated to grow with them.

The balance, the wonder and amazement of the dishes, the refinement and the refined taste of fine wines, are the indicators of their competence, skill and harmony.

And when you leave you realize that everything you’ve lived, in the food and the wine, was a special experience, unexpected and, for this reason, extraordinary.

Beamen: You will not find a better place! Edward Bloom: Not even I expect!” – from the movie Big Fish

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