Un territorio raccontato nel piatto: Accursio Capraro

20130520192052048La strada da Noto a Modica attraversa la campagna modicana, costeggiata dai caratteristici “muri a secco” dei terreni agricoli con i campi di grano dorati, i magnifici alberi di carrube e i pascoli per le mucche modicane.

La città di Modica mette in bella mostra i suoi palazzi le sue chiese del Barocco Siciliano su grandiose e spettacolari scalinate che si “arrampicano” sulle colline. Non a caso è diventata una delle location preferite della serie televisiva “Il Commissario Montalbano”, tratta dagli avvincenti romanzi di Andrea Camilleri.

Parlando di commissari, a Modica alta, c’è un interessante ristorante “La locanda del Colonnello”, gestito da un grandissimo chef siciliano, Accursio Capraro.

Ti senti subito a tuo agio. Si entra nel regno dell’accoglienza siciliana, dove l’ospitalità e la cortesia regnano sovrane, quella stessa cordialità che ha vissuto nella sua infanzia e rivive nei suoi ricordi, fatta di grandi tavolate e una cucina semplice dove l’ospite inatteso era sempre il benvenuto.

La passione per la cucina è uno stile di vita, è l’amore per il suo territorio, è una nuova ed aggiornata cucina tradizionale, è far rivivere i momenti di una volta.

Accursio ha viaggiato, ha avuto grandi chef come maestri, per esempio Massimiliano Alajmo e Pietro Leeman, che gli fatto scoprire il vasto universo delle verdure marelegatete a semplice contorno.

Impara ad avere rispetto per gli alimenti, a cercare e selezionare con cura le materie prime, a smontare e rimontare un ingrediente per “tirarne fuori il meglio”. I produttori con cui si interfaccia sono suoi collaboratori, il suo staff è un team unito che lo segue e lo supporta.

Nella sua semplicità è un perfezionista, che ascolta, osserva, prova e crea una certa intimità tra se e i suoi ingredienti. La perfezione per lui è la naturalità del piatto: l’alimento non ha bisogno di decorazioni perché è già perfetto così come è.

Quando racconta del profumo del brodo di gallina cucinato nel fuoco a legna dalla mamma o del momento più bello della sua giornata, le ore del mattino che trascorre con la sua adorata famiglia, senti che è una persona autentica, genuina, reale, che la sua è un cucina degli affetti, del territorio, della tradizione siciliana perfezionata, semplice e naturale in ogni singolo ingrediente, con piatti decisi come la terra selvaggia in cui vive.

“Che mi hai accattato?” “Ci faccio la pasta con le sardi e pi secunnu purpi alla carrettera” Squisiti, ma micidiali. Montalbano l’abbracciò – dal libro “Il cane di Terracotta” di A. Camilleri

ENGLISH VERSION

The road from Noto to Modica through the countryside of Modica, flanked by the typical “dry walls” of agricultural land with golden wheat fields, big carob trees and cow.

The town of Modica puts on display its buildings and its churches of Sicilian Baroque of magnificent and spectacular stairways that “climb” hills. Not by chance has become one of the favorite locations of the television series “Il Commissario Montalbano”, taken from the compelling novels of Andrea Camilleri.

Speaking of commissioners, in Modica high, there is a very interesting restaurant “The Inn of the Colonel“, run by a great Sicilian chef, Accursio Capraro.

You feel immediately at ease. You enter into the kingdom of Sicilian people, where hospitality and courtesy reign supreme, the same that lived in his childhood and relives in his memories, made of large tables and a simple kitchen where the unexpected guest was always welcome.

The passion for cooking is a way of life, the love for his country, is a new and updated traditional cuisine, is to relive the moments of the past.

Accursio has traveled, had great chefs as teachers, for example Massimiliano Alajmo and Pietro Leeman, who did “discover” the large universe of vegetables as a real dish.

He learn to have respect for food, to look and select raw materials, disassemble and reassemble an ingredient for “pull out the best.” The producers with which he works are his collaborators, his team is team who follows and supports him.

In his simplicity he is a perfectionist, who listens, observes, tastes and creates a intimacy between himself and his ingredients. Perfection for him is the naturalness of the plate: the food doesn’t need decorations because it is already perfect as it is.

When he told about the smell of chicken broth cooked in a wood fire by the mother or the best moment of his day, the morning hours he spends with his loving family, you feel that he is authentic, genuine, real person, that his cuisine is an affections’ cuisine, full of the environment and Sicilian tradition, simple and natural in every ingredient, with dishes wild such as the land he decided  to live.

The mention of Camilleri is in Sicilian …. sorry is so beautiful that I can not translate it!

2 commenti

  1. Ho fatto anch’io un piccolo viaggio del gusto da quelle larti e’ stato strepitoso… 🙂

    1. da rifare!!!!!

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