Lo “Spessore” di un “Povero Diavolo”

20130601160609867La strada che mi ha portato fino a Torriana è un susseguirsi di tornanti affacciati su colline e vallate meravigliose color verde smeraldo, campi di grano dorati e piccoli centri abitati sparsi qua e là.

L’ Osteria Povero Diavolo si trova in questo grazioso borgo sulle colline dell’Emilia Romagna, con vista su San Marino e il mare di Rimini all’orizzonte.

La calma regna assoluta.

Qui l’ospitalità è di casa: il sorriso dolce e la grande classe di Stefania, l’ottima cucina e l’allegria contagiosa di Pier Giorgio, i racconti del sognatore vagabondo Fausto.

Stefania e Fausto hanno aperto questo ristorante nel 1990, con l’idea di “avere un posto per mangiare bene e stare con gli amici”. L’idea era di fare una cucina di territorio, offrendo i piatti della tradizione.

Hanno lavorato molto per creare questo spazio di alta cucina e accoglienza, dalla prima picconata data nell’aprile del 1989, all’apertura nel luglio dell’anno successivo, inaugurato con una grande festa che si è prolungata fino all’alba del giorno dopo, tra amici, vino e ciambelle, le protagoniste della Valmarecchia.

Il locale è cresciuto negli anni, alimentato dalla loro forza, volontà, conoscenza e capacità, fino alla scelta, nel 2006, di mettere ai fornelli Pier Giorgio Parini, allievo di Alaimo, definito un “predestinato”, un giovane ragazzo curioso che assorbe come una spugna, veloce nell’apprendimento, mai stanco, umile e grande osservatore di tutto ciò che gli sta intorno.

La locanda è dotata di quattro meravigliose camere, senza televisione, con i libri della buonanotte o di consultazione, con mobili antichi, fiori raccolti dal loro giardino e particolari di vita vissuta. Immersa in un silenzio rilassante quasi irreale e con la meravigliosa sensazione di appartenere da sempre a questa casa.

Il ristorante è accogliente, con toni caldi e molto legno, un grande tetto mobile che si apre sulle stelle e la roccia, tavoli defilati, il giardino esterno di piante e fiori, in cui si può mangiare d’estate, gli alberi da frutta, l’orto di verdure ed erbe aromatiche da cui attinge lo staff della cucina. Visto da qui sembra esso stesso un piccolo borgo, con i muri ocra e rosso scuro, le piccole finestre, i tetti che si intersecano tra loro.

La cantina è una strabiliante visione tra veri pezzi vintage, ricordi, bottiglie uniche e rare., un regno nascosto come la caverna di Alì Baba…

La cucina è bellissima,  in acciaio, funzionale, puoi scorgerla da una porta a vetri, ti affascina: più la guardi più ti rendi conto del dettaglio, della cura e del particolare di ogni singolo elemento.

I piatti di Pier Giorgio sono ricercati, studiati nei particolari ed accostamenti, incantevoli alla vista, una promessa mantenuta per il palato, un susseguirsi di sapori e gusti che esplodono, si incrociano, si distinguono e si esaltano.

Fausto e Stefania sono una magnifica coppia, lei così amabile e delicata, lui più rude ma tenace, giramondo nell’anima, con grandi sogni realizzati e da realizzare.

SPESSORE 2013

SPESSORE 2013

Come quello che inizia stasera, con l’ anteprima delle bollicine di gran classe, Bellavista,e i piatti della tradizione emiliano romagnola reinterpretata in chiave moderna, che si protrarrà fino a giovedì 21. Un appuntamento chiamato SPESSORE, con buon cibo, ottimo vino, musica e la possibilità di partecipare a momenti diversi dello stesso evento.

Nel giardino del Povero Diavolo prima ed in cantina poi, la cucina s’improvvisa, con quello che i cuochi di un certo “spessore” trovano in dispensa, cucinando per oltre tre ore con inizio alle 19,00 . E ancora in piazza aperitivi, cocktail, vini, birre, gelati e caffè e concerti.

Ti rimane nel cuore un posto così, ti fa venire voglia di tornare (come è successo al mio bimbo di 3 anni e mezzo), di portarci le persone che ami, di condividere le sensazione, le emozioni e la tranquillità.20130602122423946

Penso che le persone che incontriamo cambiano la percezione del mondo che stiamo vivendo e tutto questo è stato, per me, il “Povero Diavolo”.

Emile, ci troviamo di fronte a possibilità inesplorate,dobbiamo cucinarlo” – Rémy dal film Ratatouille

SCORTICATA 2013

SCORTICATA 2013

ENGLISH VERSION

The road that brought me up to Torriana is a succession of overlooking hills and valleys, wonderful green, golden wheat fields and small villages here and there.

L ‘Osteria “Povero Diavolo” is in this lovely village in the hills of Emilia Romagna, with a view of San Marino and Rimini sea. The calm reigns absolute.

Here the hospitality is the heart of the house: the sweet smile and the class of Stephanie, the excellent cuisine and the infectious joy of Pier Giorgio, the stories of the dreamer and wanderer boss Fausto.

Stefania and Fausto have opened this restaurant in 1990 with the idea of having a place to eat well and stay with friends. The idea was to make a local cuisine, offering traditional dishes.

They worked hard to create this space of haute cuisine and hospitality, opening with a big party with friends, wine and donuts, the protagonists of the Valmarecchia region.

The restaurant has grown over the years, by their strength, will, knowledge and ability, to the decision in 2006 to put in the chef Pier Giorgio Parini, a student of Alaimo, called a “predestined”, a young boy who absorbs like a sponge, curious and quick learning, never tired, humble and great observer of everything around him.

The inn has four beautiful rooms, no television, with books for the goodnight, a big library and antique furniture, flowers picked from their garden and details of real life.

The restaurant is cozy, with warm tones and wood, a large roof mobile that opens on the stars and the rock, the outdoor garden of plants and flowers, where you can eat in summer, the garden of fruits, vegetables and herbs used by the kitchen staff. Seen from here it seems itself a small village, with dark red and ocher walls, small windows, roofs that intersect themself.

The winery is a stunning vision of true vintage pieces, memories, unique and rare bottles, a hidden reign as the cave of Ali Baba …

The kitchen is beautiful, functional, steel, you can see it from a glass door.

The dishes are precious made by Pier Giorgio, are studied in detail and combinations, beautiful to the eye, a promise kept for the mouth, a succession of flavors and tastes that are exploded, crossed, distinguished and exalted.

Fausto and Stephanie are a wonderful couple, she so lovable and gentle, he’s more rude but tenacious globetrotting soul, with big dreams realized and to be realized.

Like what starts tonight, with the preview of Bellavista wine and the dishes of the Emilia Romagna tradition reinterpreted in a modern key, which will run until Thursday, the 21. An event called THICKNESS, with good food, great wine, music and the opportunity to participate in the same event at different times. In the garden of the Poor Devil first and then in the winery, the kitchen improvised with what the “thickness” chefs found in the pantry, cooking for over three hours beginning at 19.00. In the square aperitifs, cocktails, wine, beer, ice cream. coffee and concerts.

This place remained in my heart, it makes you to come back (as happened to my 3 year old and a half son), to bring the people you love, to share the feeling and emotions.

I think that the people we meet change the perception of the world we are living: that’s what the “Poor Devil.” was for me.

Emile, we find ourselves in front of unexplored possibilities, we have to cook it” – Remy from the movie Ratatouille

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