Il sole in piazza Plebiscito: Bruce Springsteen

La prima, ed unica, volta che ero stata ad un concerto del boss è stata a Torino nel 1985, “per caso” mi porto il mio amico Matteo, vero appassionato di musica, a cui seguirono i Pink Floyd, David Bowie, U2, Sting e molti altri.

Giovedì ero a Napoli per motivi di lavoro e poter rivedere il suo concerto, dopo tanti anni e in una piazza magnifica come quella napoletana, mi sembrava un occasione da non perdere!

Il clima, nel pomeriggio,  era rilassato, sotto un cielo azzurro in cui correvano veloci le nuvole bianche.

Verso le 18  la sua sorpresa: sullo sfondo del palco appare lui,  armonica e chitarra ed improvvisa due canzoni, fa una prova, tanto per vedere se tutto funziona…

Dopo le 20, con il tramonto alle spalle, i nuvoloni neri tutto intorno, una timida luna che cerca di far capolino tra le nubi, entra in scena con una fisarmonica che suona, vestito di nero,  con tutta la band e saluta: “Ciao Napoli”.

Inizia lo spettacolo, la musica, le luci, i suoni, gli schermi laterali che rimandano le immagini, la sua voce che canta e dialoga con il suo pubblico, il suo corpo che si muove, salta, suona, corre, balla, si avvicina, abbraccia e scalda la serata! Per tre ore senza risparmiarsi! Ed è un tutt’uno magico con il cielo e  la piazza.

Bruce è accogliente, sorride,  con le sue canzoni si racconta e ricorda: gli amici scomparsi, l’uragano Katrina, le sue origini italiane (con un “O sole mio” da br20130523_213006ivido), la crisi, l’amore…. C’è empatia con i suoi fan: balla con una ragazza, prende un bambino e lo fa cantare con lui, dà una chitarra ad un altra ragazza e suonano…

Neanche la pioggia scrosciante lo ferma e il pubblico non lo abbandona.

E’ romantico il Boss, gioca, ride, parla, improvvisa, non si risparmia… è energia, speranza, vita.

Esce due volte (chiamato  dai fan raddoppiati perchè hanno appena tolto le transenne) di cui l’ultima da solo, l’ armonica a bocca e la chitarra, la voce roca e penetrante, in un suono infinito che non vorresti mai dimenticare, in una emozione che vorresti ritrovare, in un uomo che saluta per tornare!

Between my dreams and actions lies this world” – Bruce Springsteen,  Dead man walking

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