Sarah Wiener: cuoca per caso

Ho già parlato di Sarah Weiner, della sua pasticceria vicino al check point Charlie, Berlino, ma oggi vorrei raccontare la sua storia.

Sarah nasce agli inizi degli anni 60 e, dopo la separazione dei suoi genitori, cresce a Vienna con la mamma. Frequenta un collegio per sole donne, da cui fugge e  inizia a girare la Germania, facendo lavori occasionali per mantenersi.

A vent’anni inizia a lavorare nel ristorante del padre, a Berlino: aveva bisogno di guadagnare e così scopre una profonda passione per cucina, soprattutto per il pane e i dolci cotti nel forno. La sua è una formazione sul campo, impara facendo ed osservando. Ha avuto grandi maestri, cari amici che erano anche suoi colleghi nei ristoranti.

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Sarah non ha mai veramente deciso di diventare una cuoca, le cose sono avvenute per caso, per necessità, ma per lei la cucina è diventata un modo molto diretto di dare e ricevere sia affetto che riconoscimento: un pasto fatto in casa, cucinato con amore, nutre non solo il corpo ma anche l’anima.

Non ha un suo cibo preferito, ogni stagione e regione ha le proprie specialità e la sua curiosità la porta a scoprire sempre nuovi piatti.

Se però dovesse scegliere dove trasferirsi sarebbe in Italia: la gustosa semplicità della cucina italiana rappresenta al meglio la sua filosofia di assaporare e cucinare.

Una delle sue caratteristiche è scegliere i prodotti della zona in cui si trova, anche se non dimentica la sua origine austriaca che sempre l’accompagna nei suoi piatti. La sua è una cucina ecologica, stagionale, regionale.

La sua prima società è stata un forno per dolci e torte, un po’ un ritorno alle origini. Ha aperto la panetteria-pasticceria perché ama il pane e si è resa conto di quanto fosse difficile comprare un buon pane non industriale. Il suo forno ha una stufa a legna, per cuocere il pane quasi come si faceva 100 anni fa, con tanto lavoro manuale e l’uso della pasta madre.

Nel 1990 crea la “Sarah Wieners Tracking Catering”, un servizio catering di alta e ricercata qualità, con la quale si crea una certa fama sui set cinematografici dove si occupava del cibo.

Apre il suo primo ristorante “Das Speisezimmer” nel quartiere di Berlin-Mitte.

Nel 2004 raggiunge la popolarità grazie ad un documentario e nel 2007 fa la sua prima trasmissione culinaria.

Sarah non si ferma mai: scrive, fa televisione, apre nuovi locali.

Sta uscendo il suo nuovo libro “Menù per il futuro”, dove parla di produzione alimentare, come è e come dovrebbe essere. Recentemente ha lanciato la sua linea di prodotti di caffè, tè, spezie, marmellate, puree, muesli. Per il futuro lontano sogna di avere una fattoria biologica, con tanti animali ed un orto, un erbario, un frutteto, una vite….

Sarah ha una mission: incoraggiare a cucinare bene, con i prodotti della terra, non necessariamente “alta cucina, ma i piatti base, semplici ma gustosi per imparare a produrre in autonomia i propri pasti con buoni ingredienti!

Una donna che sa fare la pasta a regola d’arte ha un prestigio che resiste anche oggi a qualsiasi altro richiamo dei tempi.” – Sofia Loren, In cucina con amore, 1971

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