Camilleri inspired me: pasta alle melanzane

In onore a Camilleri e Montalbano che deliziano i miei lunedì sera!

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Ingrdienti:

  • 150 g di spaghetti di Kamut
  • 1 melanzana viola grande
  • 1 scatola di pelati
  • olio extravergine di oliva
  • 5 foglie di basilico
  • uno spicchio d’aglio
  • sale q.b.
  • olio extravergine di oliva (o di arachidi) per friggere

Tagliare la melanzana a fette molto sottili, salare leggermente e lasciare riposare per almeno un’ora in uno scolapasta.

Intanto fate il sugo mettendo l’aglio in una padella con dell’olio extra vergine d’oliva, aggiungere i pelati (precedentemente schiacciati in un piatto con una forchetta o con le mani) e far cuocere fino a quando non si è consumata l’acqua in eccesso.

Asciugare le fette di melanzane con carta assorbente, senza sciacquare. Scaldare l’olio e, quando è ben caldo, iniziare a friggere le fette di melanzane ben asciutte fino a quando non saranno dorate e croccanti.

Nel frattempo mettere l’acqua a bollire e cuocere la pasta in abbondante acqua. Scolare e condire con il sugo preparato completandolo con il basilico e le fette di melanzane fritte.

Servire caldo e, se piace, aggiungere del parmigiano grattugiato o della ricotta salata.

Attenzione a salare l’acqua della pasta perché la melanzana risulterà leggermente salata così come il formaggio.

Se mentre mangi con gusto non hai allato a tia una pirsona che mangia con pari gusto allora il piaciri del mangiare è come offuscato, diminuito.” –  Andrea Camilleri

2 commenti

  1. Bel piatto mediterraneo! E mi piace la scelta di Camilleri: penso agli spaghetti con le melanzane alla siciliana che faceva mia nonna…
    Bel blog ciao Ostriche

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