Arianna Occhipinti, una giovane siciliana tra i vigneti del mondo

20130418_162244La scorsa settimana ho conosciuta una giovane donna siciliana che produce vino biodinamico: Arianna Occhipinti. Ci siamo incontrate per la presentazione del suo primo libro “A natural woman”.

Arianna è giovane, ha 30 anni, si è laureata in enologia a Milano, dove ha vissuto ed ha scoperto che voleva tornare alla sua terra, la Sicilia: è stata proprio la distanza che le ha fatto capire quanto la amasse.

Ha iniziato a viaggiare nel mondo, per studiare, capire i vigneti e le persone. Poi rientra: grazie al vino riscopre la sua zona, inizia ad immaginare il paesaggio vinicolo in Sicilia, comincia la sua avventura nel vino con nuovi docenti: i contadini.

IMG_3024Il vino è tradizione, è uno zio produttore che la introduce a questo mondo, è poter tornare al lavoro manuale, alla natura, ai paesaggi, alla vita all’aria aperta, alla conoscenza del luogo, alla terra, il suo fondamento.

Giovanissima, a 21 anni, chiede ai suoi genitori un ettaro di vigneto, per coltivare il suo vino biologico: oggi ha 30 anni e 30 ettari e produce centomila bottiglie l’anno di Siccagno e Frappato, esportando in tutto il mondo, in primis Stati Uniti e Nord Europa.IMG_3122

Mi racconta che all’inizio è stato difficile perché è donna, anche se lei è una dura, una ex ribelle ma con un dolcissimo sorriso che si apre quando parla di sé, e perché era giovane ed era difficile essere credibile.

Lei crede nell’agricoltura, nei temi importanti di cui non si può fare a meno di parlare, nella forza delle persone con cui lavora, nel vino che è la sua vita, malgrado le rinunce che ha e deve fare ogni giorno, che la porta a viaggiare tanto, spesso e volentieri.

20130418163143869Ha portato una Sicilia diversa nel mondo, un’isola nuova di giovani che si muove e vuole far muovere le cose intorno a sé in maniera differente, che dà coraggio e speranza.

Arianna ama la sacralità della tavola, della famiglia, della condivisione, della cucina… sua mamma è un ottima cuoca e lei adora la caponata, con i suoi sapori forte ed estremi che convivono in essa, e la maionese tassativamente fatta in casa! Anche in questo rispecchia il suo carattere, dura e morbida allo stesso tempo.

IMG_3140Questa donna ha ancora tanti sogni, far crescere ancora la sua azienda, il suo territorio, ampliare la scelta e la produzione, con lo stesso modo di produrre, ancora più sostenibile, sempre più attenta all’ambiente, con idee sempre nuove, che sono quelle che la alimentano. Arianna mi dice è più importante il tragitto per arrivare alla cima che averla raggiunta, che non si può correre se prima non si cammina, che il suo lavoro è tutto, è molto, è troppo.

Quando si racconta i suoi grandissimi occhi chiari si muovono, si illuminano, riflettono, parlano, sorridono, diventano cupi, cercano.

Le sue mani, adornate da un grande anello, sono quelle di una persona che le usa per lavorare, forti, vissute, belle: la rapprensentano.

Ha scritto questo libro perché aveva bisogno di fermarsi, di guardarsi dentro, di rivedere questi anni intensi che l’hanno travolta, di scavare, tramite la scrittura nella sua anima, per scavalcare quei muri che non riusciva a superare, per poter osservare se stessa da fuori e da un altro punto di vista.

Il suo libro è tutto questo, come i suoi vini: naturali, intensi, amabili, forti, saggi, semplici, veri, come Arianna Occhipinti.

Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Quest’è Bacco e Arianna, belli, e l’un dell’altro ardenti: perché ‘l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti – Trionfo di Bacco e Arianna – Lorenzo De’ Medici

Alcune foto sono del fotografo Giuseppe Portuesi

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