Alla ricerca dell’impasto perfetto: Pomodoro&Basilico

Dopo tanti giri di pizza, mi è stata segnalata una pizzeria a San Mauro torinese: Pomodoro&Basilico.

Il proprietario e pizzaiolo è Patrick Ricci, una persona che nella sua vita professionale faceva tutt’altro, ma ha sempre avuto un sogno: imparare a fare una buona pizza. E quando un giorno si è ritrovato a riflettere sul suo modo di vivere ha deciso che era arrivato il momento per realizzare questo desiderio.

Patrick è un autodidatta: prima si è affiancato ad un pizzaiolo per imparare, poi ha cominciato questa nuova avventura da solo, cercando, studiando, ascoltando, guardando ciò che facevano gli altri ma con un occhio di riguardo alla qualità, “deformazione professionale” direbbe lui, ma che lo ha portato ad un gran risultato.

Lavora sull’impasto, sulle farine, la 1, la 0, la buratto e quella di farro, sul lievito madre che ha bisogno di almeno 48 ore di lievitazione, sulla biga, ma anche sul lievito di birra, che non deve essere demonizzato ma usato correttamente.

Questa pizzeria è stata la prima ad avere prodotti che sono presidi Slow Food. Usa l’olio extra vergine di oliva della sua mamma, così come l’origano, e molti altri alimenti che arrivano dalla Ciociaria, sua terra d’origine (in questi giorni hanno raccolto e preparato gli asparagi selvatici…), e dalla Campania, come il pomodoro piennolo Dop.

20130414201155142Patrick gira ed esplora, prova, testa, impara, tiene direttamente il contatto con i suoi fornitori, che sono anche amici, sia per il cibo che per la birra ed il vino.

Le sue pizze seguono le stagioni, il menù è molto ampio ma ti propongono anche le pizze fuori carta, le sue gustosissime chicche, che cambiano a seconda di ciò che trova al mercato la mattina: per esempio la porri, chips di patate bollite, zenzero e maggiorana o lo “tzunami”, una focaccia con spinacino saltato, ostrica e Conciato Romano o quella che richiama la bagna caoda con peperoni, colatura di alici di Cetara e bufala fresca Dop.

Inutile dire che chi fa certe scelte di prodotto ama la buona cucina e il cibo.

Per Patrick la pizza è un piacevole ricordo degli anni migliori della sua gioventù ma anche di quella fatta dalla nonna, in teglia, con tanto olio e ottimo pomodoro.

Nel suo locale c’è il forno a legna, alimentato con legno di faggio.

Le sue pizze… un impasto meraviglioso, sottile, che non cede, e con il crostone. Ogni singolo elemento è esaltato e si fonde con gli altri, riconosci i gusti, gli aromi, la consistenza, i profumi. Sono fragranti, gustose, belle, saporite, invitanti, particolari, ricercate, semplici e mai banali, croccanti e morbide, veramente buone!

E le idee qui non mancano: il 9 maggio ci sarà una cena a 3 mani, con “pezzi unici” e specialità sui generis: la buona pizza di Patrick, i golosi dolci di Filippo Novelli, pasticcere e mastro gelataio di fama mondiale,  e l’ottima birra artigianale di Grado Plato. Prenotatevi per tempo perchè sarà un esperienza sensoriale unica, i posti sono limitati.

Ho una storia d’amore con la pizza… diciamo che è una specie di “pane e amore e carboidrati…!” – Elizabeth (Julia Roberts) dal film “Mangia, Prega, Ama” di Ryan Murphy

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