Ogni tazza di tè è un viaggio immaginario

In una vivace via del centro storico di Roma, a due passi da piazza Farnese, tra librerie, gallerie d’arte e locali di ristorazione, trovi un luogo diverso e particolare: Tè e teiere, il regno del tè sfuso.

20130405_151526Alessandra e Tiziana sono due sorelle, preparate e sorridenti, che hanno fatto di una passione la loro professionalità, incantano quando ti raccontano di questa misteriosa bevanda.

Da subito mi parlano di qualità, di tè naturale, verde, nero, bianco, giallo, wulong e pu er, quest’ultimo un tè invecchiato millesimato, da intenditore, da meditazione, di grande valore e gusto… e da qui inizia il mio viaggio nell’ affascinante mondo del tè.

Iniziamo con le basi fondamentali per fare un buon tè: la temperatura e la qualità dell’ acqua, che deve avere un basso residuo fisso,  la quantità di foglie da usare, i tempi di infusione e la natura del tè. Scopro che il tè deve essere fresco per conservare le sue caratteristiche, non deve subire lavorazioni artificiali né trattamenti durante la coltivazione e che la qualità della pianta si abbassa se lavora tutto l’anno (in natura si ha una sola raccolta), che le migliori piantagioni si trovano in Cina, Giappone e Taiwan, che solitamente viene raccolto a mano (anche se i giapponesi utilizzano una macchina speciale che non danneggia né la pianta né i germogli).

I loro tè sono tutti artigianali, con annate migliori di altre e diverse stagionalità. Selezionano personalmente i loro produttori, viaggiano molto, sempre alla ricerca del meglio, anche per i loro aromatizzati, che diventano tali  per contatto e non attraverso gli aromi sintetici. Collaborano con aziende europee che seguono le loro ricette personalizzate fino a quando non ottengono la giusta fragranza. Per esempio il loro Earl Grey è un tè nero venuto a contatto con olio essenziale di bergamotto e non può contenerne la buccia perché sarebbe velenosa.

Mi ricordano che il tè è un alimento, per cui deve essere mantenuto al fresco, teme l’umidità e la luce, invecchia (i puristi sostengono che deve essere bevuto entro l’anno dalla raccolta). Ma qui il tè viene continuamente rinnovato per il gran consumo.

Sono dispensatrici di consigli sia per chi ne è un cultore, ma anche per chi si approccia per la prima volta al tè in foglie e soprattutto disponibili verso i giovani che vogliono “provare” questo esotica bevanda allo stato naturale.

Ogni giorno selezionano un tè pregiato e lo offrono in degustazione, perché credono sia importante farne conoscere la cultura, il giusto sapore, il rituale, le differenze: il tè è un piacere, un momento che va insegnato e divulgato.

Oltre a dell’ottimo tè, potete arricchire la vostra conoscenza e stare con due  persone competenti che hanno tanta voglia di educare e tramandare il rituale di questa preziosa bevanda.

L’arte di bere il tè è un poema ritmato da movimenti armoniosi – Nitobe Inazō

2 commenti

  1. Ciao Tania! Sono appassionatissima di tè e conosco quel negozio, sono bravissimi. Bellissimo il tuo blog! Ciao!

    1. grazie Vale! Allora quando verrai a Roma faremo una degustazione insieme…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: