Una patisserie très chic: Roma o Parigi?

Da un 20130405133744863mese c’è un nuovo spazio goloso a Roma, proprio dietro Campo dei fiori, la pasticceria De Bellis.

Una vetrina che ti porterebbe a pensare di essere in una via di Parigi, dove i biscotti e la pasticceria vengono “trattati” come gioielli o piccole opere d’arte.

All’interno uno spazio unico diviso da un arco di vecchi mattoni a vista, con poltrone accoglienti e tavolini, tutto giocato con i toni del bianco e nero, una scelta insolita ma raffinata per un locale che propone dolci.

In realtà l’ambiente non fa che riflettere i prodotti, curati nei particolari, presentati come gemme preziose, gustosi e delicati allo stesso tempo, dolci classici o rivisitati, nati dall’ esperienza sul campo ma anche dalla continua sperimentazione partendo dalle ricette dei grandi.

Andrea de Bellis mi racconta che la pasticceria è viscerale, che il suo è un lavoro artigianale che deve coinvolgere tutti i sensi, che parte dal lato estetico perchè è quello che colpisce per primo, che attrae, che ti fa scegliere… “che lui sta anco20130405_123952ra suonando la musica degli altri e la sua composizione verrà un giorno”.

E’ piacevole stare con lui anche se subito dà l’impressione di stare sulle sue, ma non appena “entri” nel suo dolce mondo si racconta e ti spiega, ti invita ad assaggiare, rivela passione e conoscenza.

Il laboratorio è piccolo ma le sue dolcezze sono grandi: dalla frolla alla sfoglia, fatta con burro francese, dalle mousse ai biscotti, dalla millefoglie ai profitterol e alle torte di frutta. Per citare qualche sua dolcezza classica ma re inventata abbiamo il “brutto” gateaux Basco, rivisitazione di quello di Ramon Morato (una frolla chiara di mandorle e amarene con mango e cioccolato), fatto con una frolla di cioccolato 70% , crema di mandorle e albicocche macerate nel rum; il lussurioso Don Giovanni, un tiramisù rivisitato al cioccolato; la golosa Nonna, un crumble di mandorla, crema pasticcera alla vaniglia, mandorle e pinoli caramellati; i delicati Paris Brest, bignè con crema alla nocciola; la goduriosa Assoluta, una mousse al cioccolato 70%, ganache di cioccolato al latte, biscotto di nocciola e cacao; l’aristocratica Marie Antoniette, mousse di cioccolato bianco, gelèe al lampone, biscotto di mandorla e lime; gli intramontabili Mini Choux, mini bignè croccanti e molto altro ancora…

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E’ primavera: presto ci saranno i lievitati e le gelatine di frutta, le monoporzioni del gelato di Otaleg guarnito dalla pasticceria ed ogni domenica troviamo il Millefoglie e la Saint-Honoré al metro…

Certa di aver scatenato in voi una gran voglia di dolci, vi rammento che “ l’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi“.20130405125213241

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