Caffetterie a Berlino

Andare a Berlino in pieno inverno significa prendere tanto freddo, ma diventa anche una buona scusa per rifugiarsi in caffetterie e pasticcerie calde e originali.

In  Auguststrasse 29 C, in pieno Mitte, Sarah ed io, stanche del viaggio, ci siamo rifugiate in questo “Milch Haus” che ha attirato la nostra attenzione perché, dalle vetrine, vedevamo un arredamento singolare, delle torte spettacolari e gente tranquilla che beveva un caffé chiacchierando o lavorando (qui il wi-fi era gratuito).

L’arredamento era molto anni ‘50: specchi, poltroncine, tavoli grandi e piccoli, colori soft, lampade e lampadari, ma anche una parete con degli oblò illuminati e colorati ed una vetrinetta di torte e biscotti! Il cappuccino era buono e il biscotto con gusto orientale, sembrava una classica frolla invece era un impasto con pasta di mandorle. C’è stato un andirivieni di studenti, coppie, amiche o persone sole che, come noi, si sono fermate per sorseggiare la propria bevanda con calma.

20130126_170228Rientrando dal nostro giro al mercato di Markthalle Neun, abbiamo deciso di spingerci fino al quartiere Schöneberg, perché ci hanno consigliato di fare una passeggiata in Goltzstraße, dove avremmo trovato molti negozi interessanti e carini (c’è anche un mercatino all’aperto stava chiudendo…) 20130126_160449

La via è bella, con palazzi d’epoca curati e dettagli da scoprire, negozietti e bistrot, ristoranti e negozi di cibo di qualità, ma al numero 18 di questa via ci siamo imbattute in un coffee shop unico nel suo genere: il Sorgenfrei (che significa “senza problemi”) è un bar di mobili e oggetti anni ’50 e ’60, in cui tutto è rimasto come a quei tempi, comprese le pareti e i pavimenti fatti con piastrelle Villeroy&Boch. I due proprietari, Christoph e Gunter, cucinano le torte e i biscotti, preparano le colazioni del mattino e i pranzi, curano la parte caffetterie proponendo caffé, orzo, Ovomaltina e molti thè biologici, si dividono tra la cucina, il bancone e la clientela seduta. Il locale era pieno. Si possono trovare oggetti d’antiquariato, elettrodomestici, locandine pubblicitarie, tazzine, piatti, bicchieri, posate, oggettistica varia, abbigliamento, caschi asciugacapelli, portauovo, televisioni, barattoli tutto tassativamente anni 50 e 60! C’è anche un album di foto che raccoglie le immagini del locale, da quando nacque come macelleria nel 1904 (il negozio e l’abitazione convivevano separati) e tutte le varie evoluzioni e passaggi di proprietà fino al 2007 quando lo hanno rilevato e ristrutturato gli attuali proprietari.

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Qui ci si siede, in sedie e poltrone in linea con il resto, e si guarda in giro (si può anche acquistare) anche se c’è così tanto da vedere che dopo un po’ ti perdi e ti dimentichi della persona che hai di fronte.

Christoph e Gunter sono gentili e premurosi, ti lasciano curiosare e sono disponibili a raccontare la storia di questo caffé.

Siamo uscite con l’impressione di essere state dentro un film anni 50: non a caso accanto a noi c’era anche una coppia che prendeva il thè ed indossava abiti di quegli anni!Sergenfrei

D’estate si può stare fuori, ci sono tavolini, panche e sedie e in questa stagione fredda hanno una coperta di lana sullo schienale: molto nostalgico.

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