Maremma: cooking lesson

Oggi parliamo di Maremma, del suo vino e del suo cibo… connubio perfetto e scontato, vista la zona, ma vorrei proporlo in maniera particolare: facendo cucina ed esplorando la cantina.

DSC_0043In un settembre ancora caldo e piacevole, cinque “ragazze” sudafricane decidono di fare una settimana di relax in Toscana per festeggiare i 40 anni di una di loro: non solo bagni in piscina, passeggiate in campagna e perlustrazione della zona, ma anche un corso di cucina con cena e degustazione di vini.

Siamo nell’antico borgo di Campagnatico, in piena Maremma Toscana, dove vi sembrerà di poter fermare il tempo e le stagioni scandiscono il ritmo della giornata.

Locanda del Glicine - ristoranteCi ospitava la Locanda del Glicine, un vecchio edificio nel borgo medioevale di Campagnatico, ristrutturato che ha però mantenuto il fascino dell’antica struttura. Qui c’è il ristorante, da provare, dove si mangiava, la sera, tutto ciò che veniva preparato durante il giorno….

C - Esterno C - Esterno 2Le allieve soggiornavano in una villa all’interno del podere della Pieve Vecchia, un’ affascinante casa colonica ristrutturata, circondata da ulivi, un orto, da cui facevamo incetta di erbe aromatiche, e vigneti…

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Le lezioni venivano fatte nella Cantina Pieve Vecchia, dotata di una cucina professionale, una struttura moderna con due anime: la parte interrata e nascosta della cantina, dedicata alla vinificazione e ai magazzini; la parte fuori terra della cantina, un ambiente sobrio e raffinato, minimale e moderno, con grandi vetrate e l’affascinante copertura a forma di vela… in perfetto equilibrio con il paesaggio circostante.

Il corso era da tenuto da Federico, proprietario della scuola di cucina Accademia Food Lab, e dalla sottoscritta, che, forse non tutti lo sanno, ha un attestato da cuoca professionale.

2011_09_18 Bronwyn sudafricane tostana (88)Una volta definiti i menù, la spesa veniva fatta tutti i giorni, grazie anche al supporto dello chef del ristorante, Daniele, e dei suoi fornitori abituali, cercando di utilizzare i prodotti del territorio. Lo stesso Daniele la sera cuoceva o preparava ciò che veniva fatto durante il giorno, perchè ci si incontrava a cena per gustare e testare i “nostri” piatti. Le ragazze erano molto disponibili e curiose di imparare (la nostra cucina ha sempre il suo “fascino”), non avevano difficoltà a “sporcarsi” le mani, facevano domande e tenevano pulita la loro postazione, erano suddivise in gruppi e si organizzano il lavoro tra loro, assaggiavano curiose e chiedevano pausa ogni tanto… per riposarsi e degustare un pò di ottimo vino!

Abbiamo fatto la pasta a mano e i vari ripieni, gli gnocchi, le lasagne, il ragù tradizionale e di pesce, sfilettato e pulito la gallinella, cotto la carne in diverse maniere, fatto quiche dall impasto al ripieno alla cottura, fatto i pomodori concassè, la besciamella, i ravioli, la bavarese, il tiramisù tradizionale e con la fragola, la panna cotta in varie versioni… impiattato in monoporzioni o portate al ristorante per essere poi preparate. Non poteva mancare una degustazione di vini con formaggi e marmellate!

Il duro lavoro della giornata veniva compensato dalle piacevoli fresche serate, dal loro entusiasmo, dai conviviali momenti di incontro e break durante le cooking lession, dai risultati che ottenevano: decorosi piatti made in Italy da riproporre nel loro paese.

2011_09_18 Bronwyn sudafricane tostana (77)E se proprio non bastasse, era sufficiente uscire dalla cantina ed immergersi nel verde della Maremma, fare due passi tra i filari di vigna, assaporare dell’ottimo vino guardando un panorama che toglieva il fiato.

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