Berlino: delizie medio orientali all’hotel Mani

Berlino sotto la neve non l’avevo ancora vista: il fiume ghiacciato, i marciapiedi innevati, il freddo pungente, i tetti bianchi: ogni mattina mi svegliavo e guardavo fuori, dalle ampie finestre dell’hotel in cui soggiornavo per perdermi nella stupefacente vista che mi si apriva davanti…

Il Mani hotel ha aperto nel 2012, è silenzioso ed accogliente, il personale attento ed efficente, ci incontri uomini d’affari ma anche artisti, riesci a rilassarti in questo ambiente informale ma curato in ogni minimo dettaglio. La location è strategica, in pieno Mitte, siamo sulla Torstraße la via più cool della capitale: qui troviamo moda, negozi, gallerie d’arte, ristoranti, bar, bistrot e club internazionali, locali alternativi e creativi, musei, cortili da scoprire e persone che si muovono, a piedi e in bicicletta, senza quel delirio delle grandi metropoli, chiassose e frenetiche.

Ma la vera scoperta è il ristorante, perchè per me è un avvenimento insolito mangiare bene all’interno di un hotel, ma qui è successo!

L’ambiente è particolare: accanto alla cucina a vista senza vetri, tutta in acciaio splendente, c’è la sala con mobili scuri, luci soffuse, un piano di marmo con camino che separa gli ambienti, giocose gigantografie dello staff sulle pareti e un giardino di bambù nel cortile interno, un oasi di pace e relax.

Il menù è stata una sorpresa: una cucina europea, molto mediterranea con un gusto medio orientale, un gran utilizzo di erbe e spezie, una mescolanza dolce e salato, una certa creatività e coreografia nelle presentazione dei piatti.

La mente di tutto ciò è lo chef Martin Shanninger, 36 anni, autodidatta, la cui genialità creativa proviene dai suoi viaggio, i suoi piatti sono un mix di molte culture, lui stesso definisce il suo modo di cucinare “cibo per l’anima”: le sue ispirazioni si muovono tra Parigi, Tel Aviv e tutto il bacino Mediterraneo, le influenze dall’esterno si sentono e si vedono nei gusti e nei colori. Il menù cambia due o tre volte al mese: ogni nuovo piatto lo “vede” nella sua mente e lo mette subito in pratica, certo del buon risultato finale. Utilizza prodotti provenienti da tutti il mondo, la qualità è essenziale per avere buoni risultati (fanno loro anche il pane e la focaccia), la ricerca e la sperimentazione non hanno limiti.Ha lavorato intensamente con l’hotel per ottenere questi risultati, dal design dell’ambiente alla peculiarità delle portate: non è finger food nè nouvelle cuisine, ma le sue portate soddisfano la vista e il palato senza esagerare con la quantità di cibo, sono degli assaggi abbondanti di gusti diversi, “piccole” cose da assaporare, delizie tra dolce e salato (il foie gras con il cioccolato ed il cardamomo…), una vera esperienza sensoriale!

Scoprite il menù nelle foto e leggete attentamente i dettagli dei singoli piatti, vi verrà l’acquolina in bocca….

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