La notte dei tartufi

Chiudete gli occhi e provate a immaginare questa scena, come fosse un film: un bosco, in una notte fredda e umida, immerso in un silenzio quasi surreale, si sente solo il rumore dei passi tra il fogliame a terra, qualcuno che parla, un cane che procede annusando qua e là in cerca di qualcosa: questo è ciò che si vive andando a cercare tartufi di notte!

Siamo nelle Langhe, basso Piemonte, zona famosa per il suo paesaggio e la terra, i suoi paesi e castelli arroccati sulla cima delle colline, descritte da Beppe Fenoglio e Cesare Pavese, il suo vino, le sue varie specialità gastronomico e il Tartufo.

Ci si potrebbe perdere nel raccontare questa zona con creste appuntite e valli profonde, ma veniamo a noi, a questa esperienza un pò magica un pò unica. Incontriamo il Trifolao o cacciatore di tartufi, una persona che sa di antico, con una grande esperienza, ha il suo cane, il suo compagno di caccia… Si cammina tra alberi di nocciole, vigneti, boschi selvatici, cercando il tartufo bianco o nero, a seconda della stagione, si impara sotto quali alberi cresce il “diamante grigio”. Il suo equipaggiamento è costituito da una piccola lanterna, una giacca con molte tasche, un fazzoletto ed il “sapin”, ovvero una piccola zappa che usa per tirare fuori il tartufo. Però questa azione di estrazione dalla terra è molto delicata, bisogna stare attenti ed avere pazienza per non rovinare il tartufo che potrebbe rompersi. E’ meraviglioso vedere la sinergia e l’affiatamento che si crea tra uomo e animale, oserei parlare di complicità: il cane scava con accanto il suo amico che lo incita ma deve anche stare attento che non si facciano danni.

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Dal tartufo si toglie la terra, sempre con un lavoro di fino, lo si annusa e lo si mette via per ripartire alla ricerca!

Solitamente il Trifolao sa dove andare, ognuno è molto”geloso” delle proprie zone di ricerca, si va di notte o prima dell’alba proprio per non farsi vedere e scoprire dagli altri…

La serata si è poi conclusa con un bel Vin Brulé, caldo e profumato, ottimo per riprendersi dalla camminata e dal freddo!

Tutto ciò è stato possibile solo grazie alla mia cara amica Irene, un’albese da generazione, vera buongustaia e guida perfetta, che ci ha prima intrattenuto con i suoi aneddoti e poi ha deliziato il palato con una cena di prodotti di zona per accompagnare il tartufo, ed era così speciale perchè raccolto da noi!

“Se avete dei tartufi che abbiano profumo chiudeteli in una scatola di latta e d’altro con una o due uova fresche. Lasciate così un paio di giorni… mangiatele alla coque.” – Pellegrino Artusi

ENGLISH VERSION

Close your eyes and try to imagine this scene, like a movie: a wood, in a cold and wet night, immersed in an almost surreal silence, you can hear only the sound of footsteps in the leaves on the ground, someone who speaks, a dog goes sniffing here and there looking for something: this is what you live going to search truffles at night!
We are in the Langhe shire, a famous area for its scenery and the earth, its towns and castles perched on hilltops, described by the Italian writer Beppe Fenoglio and Cesare Pavese, its wine, its various specialties and gourmet truffle.
You could lose youself telling about this region with sharp ridges and deep valleys. This experience is a little magic and unique. We meet the Trifolao, the truffle hunter, a person who knows about old  with a great experience, his dog, his hunting companion .. You walk between hazelnut trees, vineyards, wild woods, looking for the white or black truffle, depending on the season, you will learn under which trees grow the ” gray diamond”. His equipment consists of a small lantern, a jacket with lots of pockets, a handkerchief and the ” satin “, or a small hoe he uses to bring out the truffle. But this act of extraction from the earth is very delicate, be careful and have patience as not to spoil the nose that could break. It ‘s wonderful to see the synergy and harmony that is created between man and dog, I would speak of complicity with the dog digs beside his friend who urges him but he must also be careful that you do not do damage.
From the truffle he takes off the earth, always with a work up, sniffs it and put it away to start again!

Usually Trifolao know where to go, everyone is very ” jealous ” of their areas of research, and you go at night or before dawn to avoid being seen by others…
The evening ended with a nice Vin Brulé, warm and fragrant , good after walking and the cold of the night!
All this was only possible thanks to V.i.c. and to my dear friend Irene, foodie and perfect guide who entertained us  with her anecdotes and delighted us with a dinner of local products to accompany the truffle, and it was so special because we find it!
“If you have to have scent of truffles close them in a tin and the other with one or two fresh eggs. Allow a couple of days … so eat them boiled . “ Pellegrino Artusi

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