La notte dei lieviti

Una sera di novembre decido di partecipare ad un incontro notturno, organizzato dal gourmet scout Adolfo Rizzardelli, in cui si incontravano professionisti del food, chef, artigiani del cibo, esperti sui lieviti, ma anche curiosi, per provare l’esperienza di affiancare un esperto panificatore, Nicola Trentin, e un pasticcere, suo fratello Davide (titolari del panificio Le delizie del grano di Cittadella, Pd) per una notte intera….

La serata è iniziata con una piccola ma interessantissima lezione di Francesca Morandin, tecnologa alimentare specializzata in lieviti, che ci ha raccontato un pò di verità sul lievito madre: come nasce, vive, si rinfresca, si coccola e si accudisce… insomma è come un bambino!

Poi ci sono stati gli interventi di professionisti che gestiscono i lieviti per i loro prodotti: Alessio Selvaggio con la sua birra artigianale Croce di Malto; Gilberto Boniperti della Boniperti Vignaioli con i vini dell’alto Piemonte; Andrea Bezzecchi e il suo Tradizionale di Reggio Emilia e gli Aceti Speciali dell’Acetaia San Giacomo… degustando queste delizie per il palato è stato necessario, ahimè, assaggiare anche il pane, caldo e profumato, parmigiano della famiglia Brugnoli di Parma accompagnato da aceto balsamico tradizionale “bollino Aragosta”, formaggi e salumi e marmellate portati da due incredibili giovanissimi chef: Oscar Schiavon, Pastry Chef, e Paolo Ghiffa, Capo Partita Antipasti, entrambi del Ristorante Piccolo Lago di Mergozzo, Vb.

Ma il tempo avanzava ed è stato il momento di andare a rinfrescare il lievito per i panettoni e i pandori sfogliati, ma anche per il pane: la nostra attenzione era tutta per loro, i fratelli Trentin, che ci hanno affascinato per la semplicità con cui gestivano gli impasti, le forme, le materie prime di qualità, rispondendo alle nostre domande come se stessimo conversando seduti in poltrona invece che in un laboratorio di pane…

A mezzanotte la ns stanchezza iniziava a farsi sentire, ma lo chef Daniele Davoli ha preparato un ottimo risotto con Carnaroli, Parmigiano e Aceto Balsamico Tradizionale “Bollino Aragosta”… per ricaricare le pile, la notte in panificio era appena iniziata!

Il resto della nottata è trascorsa osservando il lavoro di Nicola e Davide (mai un attimo di cedimento…) affiancati, dalle 5 in poi, dal padre Carlo e dal giovane Daniele, così fino al mattino, con l’apertura della bottega….

Poter sentire il profumo del pane caldo appena sfornato e mangiarne un pezzo, gustare brioches e croissant, veder infornare pizzette e sfoglie, assaggiare il pandoro sfogliato… un tripudio di sapori e piacevolezze: è stato faticoso ma è un esperienza che, sono sicura, molti mi hanno invidiato!

E’ stato bello conoscere persone che hanno ancora voglia di confrontarsi, di condividere il lavoro di una notte di una professione che, quando è fatta con passione e nel modo corretto (utilizzo del lievito madre, lievitazioni nei tempi giusti, etc), dà grandissime soddisfazioni malgrado la fatica fisica e i ritmi che richiede…

In questo splendido gruppo di lavoro vorrei citare la mia amica e compagna di avventura Mary Valeriano, cuoca brasiliana, Monica Crescenti, gastrofanatica, e Annalisa di Slow Food di Bassano del Grappa.

Chi vuole venire con noi la prossima volta? Sono certa che le foto convinceranno un pò di persone…

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